philosophy and social criticism

Archive for ‘settembre, 2017’

Il rompicapo dell’inflazione

Christian Marazzi È ancora possibile prevedere come evolverà l’inflazione? Sembrerebbe di no, almeno sulla base degli assunti utilizzati negli ultimi decenni dalle banche centrali di tutto…

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Jacques Rancière : «Il popolo è una costruzione»

Il popolo non è la massa della popolazione; il popolo è una costruzione. Non esiste, è costruito da discorsi e atti. Occupy, le Primavere arabe, gli Indignati, piazza Syntagma a Atene, i movimenti dei sans-papiers, tutto ciò fabbrica un certo popolo di anonimi. E questo popolo è quello della democrazia: un popolo che manifesta il potere di non importa chi

Giorni di grazia di Arthur Ashe

Arthur Ashe nacque a Richmond, Virginia, nel 1943 da una famiglia di origini modeste e perse la madre quando ancora era un bambino. Il padre lo crebbe con un’educazione assai rigorosa, nondimeno le ristrettezze economiche non gli impedirono di laurearsi in economia e finanza né gli impedirono di avvicinarsi allo sport con profitto.

Allora più di oggi in quella parte di America la disparità dei diritti tra bianchi e neri era ancora molto marcata così, quando Arthur volle cominciare a giocare a tennis nel campo comunale, fu emarginato, perché nessun nero prima di allora aveva osato praticare lo sport che più di ogni altro era appannaggio della borghesia bianca. Arthur è cresciuto  con l’ossessione di essere investito dal peso della sua condizione di uomo nero e di successo, laddove, specie a quei tempi, era molto raro raggiungere fama e agiatezza tra gli afroamericani

La vita come azzardo

Quando parliamo di dipendenza dal gioco, specie in questo tempo di crisi lavorativa, dobbiamo operare una differenza tra coloro i quali cadono nella spira del gioco e al contempo offrono spiragli di uscita e guarigione, e chi invece fa dell’azzardo un elemento strutturale del proprio essere. I secondi sono ovviamente una esigua minoranza, ma esistono. A tale scopo dobbiamo utilizzare alcuni elementi di clinica, utili a comprendere la fenomenologia e la struttura dei cosiddetti “inguaribili”, e per i quali qualsiasi approccio di tipo “disintossicante” ha dato esito negativo. Uno tra questi è il concetto di perversione

Memorie di una aristocrazia poetica

Al di là degli artisti ritratti in questo libro di memorie, sono interessanti le osservazioni dell’autore, il poeta e saggista Elio Pecora, su come e quanto sia cambiato, e cambiato fino allo stravolgimento, il mondo della cultura italiana negli ultimi decenni. Vediamo in altre parole qui come la “società acculturata” si sia ridotta ormai a una esausta (ma apparentemente inesauribile) serie di eventi, a una sequenza di esibizioni, vediamo insomma come il narcisismo abbia escluso ogni possibile condivisione