philosophy and social criticism

Archive for ‘ottobre, 2017’

Il fantasma del fascismo

La crisi della politica, che, specie in Italia, sta determinando un vero e proprio rigetto della democrazia liberale, si esprime senza dubbio nell’affermazione del populismo, che sembra contagiare tutti i moviment

L’impero del bene di Philippe Muray

«Ci troviamo oggi in una situazione che ricorda – ma è mille volte peggio, è mille volte più inquietante – quella del Seicento, quando avere un’opinione propria, essere un individuo, mostrarsi come individuo (e non un avanzo di individuo farlocco, di scarto, di quelli che ‘sanno distinguersi’ grazie al vestito, la macchina, il look, gli hobby, eccetera) costituiva la definizione stessa di eresia. La libertà di pensiero è sempre stata una malattia. Oggi, finalmente, possiamo dirci completamente guariti. Chi non declama il catechismo collettivo è additato come pazzo. Mai come oggi il gregge di coloro che guardano scorrere le immagini ha temuto che un minimo scarto, una variazione, potessero danneggiarlo. Mai come oggi il Bene è stato sinonimo di una condivisione così assoluta» (Philippe Muray)

Sgocciola, governo ladro!

Si fa presto a confondere attrattività fiscale e creazione di crescita economica, o a credere che l’una determini l’altra. Il fatto è che negli Stati Uniti, come in tutti i paesi economicamente avanzati, la lentezza della crescita e l’assenza di investimenti significativi per la creazione di occupazione è la conseguenza di una bassa domanda di consumo, ovvero di livelli di reddito troppo bassi. Il denaro c’è, ma i posti di lavoro non ci sono (o sono pessimi) perché questo stesso denaro finisce nelle tasche degli azionisti

Charles Péguy: «la storia passa dove vuole»

Ne La nostra giovinezza (1910), Charles Péguy aveva scritto: «quello che c’è di più imprevisto è sempre l’evento. Basta avere vissuto un po’ fuori dai libri di storia per sapere, per aver provato che tutto quello che si vuol far emergere è generalmente quello che accade di meno e quello che non si vuol far emergere è generalmente quello che accade». Ma che cosa accade alla storia, fuori dai libri di storia?

Il nuovo album di Lee “Scratch” Perry

Cosa si può dire oltre del Genio Puro, del rappresentante più eminente, il più antico, della musica elettronica, della sperimentazione che parte mezzo secolo fa proprio dalle elaborazioni soniche sulla musica Reggae?  Costantemente ammirato e studiato, nei suoi interminabili giri per il mondo, in tours, conferenze (quest’ anno anche alla Biennale D’Arte a Venezia) e incontri d’ogni tipo, passati gli ottanta anni, Lee Perry fa parlare  e fa ballare , di se e del suo mito vivente

L’Occidente nella gabbia del nichilismo

Due movimenti guidano la nostra società: da un lato, la promessa di immortalità, potenza sfrenata, liberazione da ogni limite; dall’altro, l’assoluta impotenza davanti alla complessità del reale. I giovani sono le prime vittime del sogno fallito dell’Occidente: irrisi nella loro ricerca di fede, derisi quando chiedono ordine e forma, e non vuoti “diritti”, si vedono negare il diritto al conflitto: unica, vera risorsa per uscire dalla brutalità dei nostri tempi tristi. Un dialogo con lo psicoanalista argentino Miguel Benasayag

Piccoli e ingenui

È raro che un romanzo, come questo di Paterlini, un romanzo che vuole essere un romanzo, riesca ad essere anche un saggio – e le diverse citazioni sparse nel libro, da Pasolini a Twain ad Agostino, sembrano dimostrarlo. Paterlini sembra qui, attraverso le parole del protagonista – l’unico che ricordi qualcosa di una infanzia così violenta in quel paese così desolato – assumere il tono del moralista, allo stesso tempo indignato e rassegnato