philosophy and social criticism

Archive for ‘maggio, 2018’

Traumi collettivi, Gibellina e Cretto di Burri. Una risposta a Massimo Recalcati

L’arte è certamente un valido strumento per alleviare il profondo senso di perdita delle persone, come dichiara Recalcati. Ma l’arte, intesa come singolo prodotto, non va confusa con il poter fare una esperienza artistica rigeneratrice, la quale si realizza in un processo relazionale profondamente radicato negli specifici contesti culturali. L’autrice, una psicologa torinese esperta in sostegno psicosociale in situazioni di emergenza, sottopone a discussione la teoria esposta da Recalcati, il quale sostiene in un recente articolo che l’arte può rappresentare il lutto collettivo senza operare mistificazioni e negare il dolore, come nel caso del Cretto di Burri a Gibellina (valle del Belice)

Il cinema di Pedro Costa. Intervista a Michael Guarneri

Questi fiori malati. Il cinema di Pedro Costanasce da un precedente progetto intrapreso con Bébert Edizioni. Nel 2014 Bébert Edizioni inaugura la collana dedicata al cinema “24fps” con il volume Armonie contro il giorno. Il cinema di Béla Tarr, scritto da Marco Grosoli. Per Armonie contro il giorno, io ho curato un’appendice di interviste con il regista Béla Tarr, il direttore della fotografia Fred Kelemen e il compositore Mihály Víg. L’editore è rimasto molto soddisfatto del mio lavoro e mi ha proposto di scrivere un libro su un cineasta di mia scelta, al che io ho scelto Pedro Costa, un vero e proprio gigante del cinema a mio avviso, ma su cui non esisteva ancora uno studio monografico

Emilio Villa l’Eclettico Verbovisivo

La raccolta UNA MUSA INDISCRETA – Quattro testi su Emilio Villa (Archimuseo Adriano Accattino, edizione. f. c.) riunisce interventi dedicati al poeta clandestino nell’ambito del Convegno ‹‹I Verbovisionari. L’altra avanguardia tra sperimentazione visiva e sonora ››, tenutosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, il 24 e 25 novembre 2016. Percorsi paralleli che, pur nei differenti approcci dei singoli autori in ambiti di ricerca consonanti, ci consegnano una pluralità di rimandi e intrecci dell’eclettico multiverso villiano

Intervista a Robert Capa

Il 25 maggio del 1954 a Thài Binh, Vietnam, moriva Robert Capa mentre, al seguito delle truppe francesi, stava documentando la prima guerra d’Indocina. Durante un appostamento il suo piede finì su una mina: l’incidente pose fine ad un’esistenza straordinaria. Per ricordarlo proponiamo la traduzione di un’intervista realizzata nel 1947 in occasione dell’uscita del suo celebre libroSlightly out of focus(trad. ital. Leggermente fuori fuoco), registrata negli studi radiofonici della NBC, per il programma “Hi! Jinx”

Politica per narcisisti

I regimi democratici cadono in un circolo vizioso molto pericoloso, per il quale non esiste ad oggi una cura e da cui deriva una vera degenerazione del politico: le smanie di una sempre maggiore emancipazione individuale, la rottura di ogni senso sociale, la fine del principio di autorità, finiscono per spingere la politica verso un nichilismo senza ritorno. E’ una situazione paradossale, già ben descritta da Tocqueville: più aumenta l’uguaglianza fra i cittadini e più cresce il desiderio di più uguaglianza, desiderio che, insoddisfatto, non può che generare frustrazione, rabbia e la “scoperta” di sempre nuovi capri espiatori.

Mosè il rivoluzionario

La sovranità è sempre pericolosa. Il potere facilmente corrompe, tanto i singoli quanto i popoli. La forza, la potenza di una nazione fa dimenticare la debolezza del passato, la traversie e le umiliazioni subite. E’ questo uno dei fulcri delle riflessioni di Mosè: cosa ne sarà in futuro di Israele, quando avrà raggiunto la terra promessa? Si ricorderà dell’epoca dell’Egitto o diverrà esso stesso come un nuovo Egitto