philosophy and social criticism

Archive for ‘luglio, 2018’

F – Fascismo

La struttura del nuovo fascismo è l’odio del presente: l’odio di sé e degli altri in questo presente. È l’incapacità crescente a immaginare uno o altri presenti possibili, e se stessi (con gli altri) fuori da questo presente deleterio: è l’incapacità crescente ad astrarsi da sé e da questa condizione presente; a differire e a creare il nuovo. Come direbbe Deleuze, questa reclusione in un presente che vive all’insegna della stupidità e della cattiveria è una fabbrica di “dannati”. Il fascismo è la punizione che i dannati del presente infliggono a se stessi

Walter Benjamin e le pietre dell’apocatastasi

Per Walter Benjamin la pietra filosofale, cioè l’incanto salvifico della narrazione, la sua funzione come strumento di una vera e propria apocatastasi, nasce nel crogiolo della storia naturaleformandosi da un compostaffatto speciale. Ecco l’atmosfera nella quale ci vengono presentati i due grandi protagonisti del racconto di Hebel Insperato incontro: il tempo che dissolve i corpi, ed il suo comprimario che qui, paradossalmente, li coagula, il vetriolo.

I compagni di Monicelli

Nei “Compagni” Monicelli crea un film profondamente triste, che ha dalla sua non solo un’efficace caratterizzazione dei personaggi, un montaggio fresco e un’ottima messa in scena, ma anche degli scambi di battute che suonano ancora molto attuali. L’esempio principe è la discussione tra il ragazzo piemontese e la bambina, figlia di immigrati siciliani: il primo accusa la seconda di essere venuta a rubare il lavoro ai torinesi, la seconda risponde che è grazie alla forza lavoro di una famiglie come la sua che il triangolo industriale è arrivato a prosperare così tanto

Dunkirk

In termini militari, Dunkirk è perlopiù statico per la maggior parte del tempo. La battaglia non praticamente è mai mostrata con ampie sequenze, tutta l’attenzione è sempre focalizzata sulle singoli parti che la compongono: un gruppo di soldati che cerca di fuggire dalla baia, un pilota che combatte contro altri aerei tedeschi e una delle migliaia di navi civili che riescono a compiere il miracolo. Questa è una delle ragioni che lo rendono interessante e particolare rispetto ad altri film del genere

Erotismo e xenofobia

Erotismo e xenofobia, due sentimenti a volte totalizzanti, che mai comunque lasciano indifferenti. La loro relazione è profonda poiché sono l’uno il risvolto dell’altro. Se l’erotismo è, secondo la celebre definizione di Bataille «portare la vita sin dentro la morte»la xenofobia, al contrario, può essere considerata un «portare la morte sin dentro la vita». Quando, infatti, analizziamo l’essenza dell’uno e dell’altra, ci accorgiamo che hanno la stessa matrice. L’erotismo è una forza creatrice, poietica, potentissima, messa dalla Vita, dalla Zoé senza caratterizzazioni, a disposizione della nostra specifica e caratterizzata Bios umana,affinché la sua continua ricombinazione la faccia prosperare

Nostradamus, falso profeta

a almeno tre secoli, il “mago di Salon” è il campione assoluto di queste false “rassicurazioni”: le sue quartine, così astruse e generiche da essere infinitamente reinterptretabili e manipolabili, imperversano a ogni occasione infausta. Nei giorni successivi all’undici settembre del 2001, ad esempio, “Nostradamus” – che avrebbe ovviamente previsto aerei, attacchi e crolli – è stata fra le voci più ricercate su Google

Fake news e post-verità

L’effetto della fake news è non solo la manipolazione dei criteri di scelta, ma la paralisi di ogni reale percorso alternativo nella comprensione di un fatto. L’appello del Papa: «il giornalista, custode delle notizie (…) nel mondo contemporaneo, non svolge solo un mestiere, ma una vera e propria missione. Ha il compito, nella frenesia delle notizie e nel vortice degli scoop, di ricordare che al centro della notizia non ci sono la velocità nel darla e l’impatto sull’audience, ma le persone»

Sicurezza umana vs. paradigma sicuritario

Cosa intendiamo con “sicurezza umana”? Il concetto di “sicurezza umana” e la sua idea di fondo – rimarcano nel loro editoriale i curatori del fascicolo Michelle Becka, Felix Wilfred e Mile Babić – derivano dal rapporto del 1994 sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite.

Storie dei libri

L’Italia che passò dal fascismo all’antifascismo, quasi repentinamente e senz’altro superficialmente, è un caso emblematico: Brancati, Cassola, Flaiano, Rigoni Stern diventano in queste pagine protagonisti di vicissitudini legate appunto allo “spirito dei tempi”, ai cambi di governo e di ideologia dominante