philosophy and social criticism

Archive for ‘settembre, 2018’

Diario di un povero scrittore

Valentino Zeichen ha, come tutti, amici e nemici ma è soprattutto la distanza – anche sociale – dagli altri intellettuali (molti dei quali disprezzati tanto da liquidarli come “impiegati della letteratura”) a farlo soffrire

«I like, therefore I am»: René Girard “padrino” dei like?

«The godfather of like», il padrino del “mi piace”: così il Times Literary Supplement titola un intervento su René Girard di Jonathan Benthall, per oltre un quarto di secolo direttore del Royal Anthropological Institute. La chiave di volta è il rapporto fra Girard e il venture capitalist Peter Thiel

Cli-fi. Riscrivere il mondo con l’eco-narrativa

Il fatto che la letteratura – da Lucrezio a Mark Twain, da Plinio a Jules Verne – “pensi” e prefiguri la catastrofe climatica non è una novità. Ma il fatto che, oltre a prefigurarla, tenti di anticiparla e, attraverso i suoi strumenti, provi a farsi carico di quei processi di cambiamento che, un tempo, avrebbe reputato non pertinenti al suo campo o al suo orticello, segna  un importante cambio di registro

Sulla mia pelle

Sulla mia pelle, il film di Alessio Cremonini presentato al Festival del Cinema di Venezia 2018, è un lavoro prezioso. Ecco perché

Letteratura e psicoanalisi

L’incontro tra letteratura e psicoanalisi ha segnato la cultura del Novecento. Sono due esperienze per tanti versi simili, come la singolarità irriducibile delle storie, lo scavo nel passato, l’approccio indiziario e, anzitutto, la necessità inesausta di raccontare

Leopardi e i filosofi

Studiosi o meno di filosofia, le parole e le idee di Leopardi sono per tanti un porto sicuro e una vera consolazione, a cui ritornare il più possibile e a cui concedere, soprattutto, la possibilità di vincere l’incantesimo che le eterne, facili illusioni mettono fra l’uomo e la realtà.

Etica dell’immigrazione

Qualcuno propone come modello il Giappone, che non ha mai permesso immigrazione. I giapponesi si giustificano dicendo che le loro isole sono sovrappopolate. In realtà questa politica ha permesso la piena occupazione in quel paese nei decenni del dopoguerra. Eppure nessuno condanna il Giappone come paese xenofobo

Spaesati. Le anime morte del terremoto

Il nuovo lavoro di Ferracuti e Marrozzini racconta di una specie di “natura morta”: la vita degli uomini, vita che sembra essersi arrestata e arresa. Pochi volenterosi proseguono a tenere aperta una bottega o a curare, da medici, i malati. Ma per quanto tempo? E con quale prospettiva?

Basta minoranze! Sinistra e identità

IL consumismo culturale delle élites (democratiche, antifasciste, antirazziste ecc. ecc.) ha deciso di abbandonare ogni visione complessiva della società. Una riflessione sul libro di Mark Lilla, “L’identità non è di sinistra”