philosophy and social criticism

Archive for ‘Novembre, 2018’

Terrore e terrorismo

Oggi il terrore rappresenta più che mai il “male assoluto”, ma il terrore è, in generale, un ingrediente purtroppo essenziale nella vita moderna, e ciò specialmente da quando la psicologia collettiva si è imposta come arma indispensabile nelle battaglie per il potere // di Francesco Paolella

$1.43bn

A volte una sola cifra è in grado di riassumere in sé un insieme complesso di questioni economiche, politiche e sociali. È il caso del servizio sul debito americano, gli interessi che il governo statunitense paga ai detentori dei Buoni del Tesoro: $1.43 miliardi al giorno (sì, al giorno) // di Christian Marazzi

La dittatura neoliberale si insendia in Brasile

La campagna elettorale di Bolsonaro, sostenuta dalle oligarchie rurali, industriali, mediatiche, religiose e finanziarie, mostra già quello che sarà la dittatura neoliberale a partire dal gennaio 2019. I principi più elementari della vita collettiva sono minacciati dal regno della calunnia, della delazione, della vendetta, della menzogna sistematica, delle fake news // di Christian Laval

I bambini di Asperger. La scoperta dell’autismo nella Vienna nazista

La biografia di Hans Asperger, il cui nome è oggi essenzialmente legato alla sindrome omonima e, più in generale, a quello che oggi viene definito come “spettro autistico”, ci rimanda a un intrico di violenza e burocrazia, scienza e retorica, ideologia nazista e finto umanitarismo, da cui non possono che derivare problemi e aporie // di Francesco Paolella

Fare schifo è un atto politico

L’open space come paradigma del vuoto morale. Nel suo ultimo libro, Walter Siti getta uno sguardo sull’unico salto di paradigma che il mondo della cultura sembra in grado di compiere: quello verso il niente // articolo di Marco Dotti

Gesti che fondano

Gesti che fondano, simboli che legano, comunità: è la comunicazione, ossia la comunità, intesa come “mutua inter homines communicatio” // di Marco Dotti