Althusius e la Politica Methodice Digesta
La Politica del giurista tedesco Althusius – qui proposta nella prima edizione scientifica integrale italiana con testo latino a fronte dall'editrice Claudiana – è una pietra miliare del pensiero calvinista in cui sono teorizzate alcune concezioni chiave della modernità politica.Johannes ALTHUSIUS La politica. Elaborata organicamente con metodo, e illustrata con esempi sacri e profani a cura di Corrado MALANDRINO 2 tomi – pp. 1934 – euro 180,00 La Politica di Johannes Althusius – di cui si propone la prima edizione scientifica integrale italiana con testo latino a fronte – è una pietra miliare del pensiero politico rinascimentale, in particolare calvinista riformato, nonché un’opera di riferimento per la teorizzazione di alcune concezioni chiave della prima modernità. Incentrato sull’idea di sovranità popolare e di resistenza antiassolutista alla tirannide, il pensiero althusiano ha avuto notevole importanza nel contesto della costruzione della sussidiarietà nell’Unione Europea nonché dell’elaborazione del federalismo. Oltre a essere uno dei “classici” del pensiero politico, Althusius sta diventando uno degli autori di riferimento nella fase di crisi matura dello Stato moderno e di passaggio all’epoca “postmoderna”. · La dottrina della sovranità popolare. · La resistenza antiassolutista alla tirannide e al dispotismo. · Le radici del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla UE. Corrado MALANDRINO è ordinario di Storia delle dottrine politiche e preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università del Piemonte Orientale «A. Avogadro» (sede di Alessandria) nonché titolare della cattedra Jean Monnet di Storia dell’integrazione europea. L’indice Un brano dell'introduzione al volume
Michel Foucault, venticinque anni di accerchiamento
Il 25 giugno del 1984 a Parigi moriva Michel Focault, per complicanze legate degli effetti immuno-soppressivi della sindrome da hiv. Fu filosofo e letterato, indagatore della storia della follia e censore del potere, studioso della sessualità e archeologo del sapere, pioniere della biopolitica e intellettuale impegnato nell’affermazione dei diritti umani. A distanza di venticinque anni esatti :duepunti edizioni pubblica in Italia una vasta selezione dei testi e degli interventi foucaultiani di argomento politico, che con una lucida lungimiranza ci svelano le radici profonde di fenomeni socio-politici appena accennati negli anni ’70 e oggi pienamente maturi.
michel foucault
la strategia dell’accerchiamento
conversazioni e interventi 1975-1984
collana Terrain vague (16.); pagine 320; prezzo € 15,00; isbn 978-88-89987-24-7; anno di pubblicazione: 2009; tit. orig. Dits et Ecrits. A cura di Salvo Vaccaro, con un saggio di Michel Senellart; traduzione di Andrea L. Carbone e Andrea Inzerillo.
I testi raccolti in questo volume, pubblicati in Francia nella monumentale silloge dei Dits et Ecrits (Detti e scritti) e tutti inediti in Italia, rivelano la passione civile e l’impegno politico di uno dei massimi filosofi del Novecento. In questi interventi su giornali e riviste – un vero grande esempio di giornalismo! – traspare un acume straordinario nell’analisi della cosiddetta “società disciplinare”, delle trasformazioni del potere e della diffusione sempre più capillare dei dispositivi di controllo e di sicurezza. Ma anche una capacità sorprendente di anticipare temi tuttora attuali come la dipendenza energetica dell’Europa nei confronti della Russia, la questione dei diritti umani, le limitazioni della libertà imposte in nome della lotta al terrorismo (in particolare a proposito della vicenda della Banda Beider-Meinhof, oggi ripresa nell’omonimo film, recentemente candidato all’Oscar), i problemi dei rifugiati e dei migranti. Foucault conferma così, sul terreno dell’agire politico, di essere un punto di riferimento imprescindibile per comprendere il nostro tempo e offre strumenti teorici preziosi per l’esercizio di una lucida coscienza critica.
Castor Seibel – Barceló o la pittura
giugno 11, 2009 by Marco
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«L’artista è il vero materialista», scriveva Francis Ponge. Una definizione che sembra coniata appositamente per Miquel Barceló, pittore che con la materia intrattiene da sempre un rapporto complesso e privilegiato.
Di tale rapporto parla l’autore di questo libro, tra i primi a essersi interessato al lavoro dell’artista di Maiorca che, da parte sua, ha trasformato il “critico” Seibel in soggetto per una delle sue più celebri serie di ritratti. Attraverso cinque testi brevi, scritti fra il 1992 e il 2007, Seibel indaga l’universo pittorico di Barceló senza offrire alcuna soluzione apparente al mistero che si nasconde dietro la materia convertita in luce e pittura. Senza rinchiudere l’arte in un sistema ma liberando, al contrario, uno sguardo lucido e al tempo stesso spiazzante su un’opera che necessita di interrogazioni costanti. Una pittura che custodisce gelosamente il proprio mistero, ma non per questo cessa di offrirsi allo sguardo.
Come ogni grande opera, anche quella di Barceló è polivalente: per questo, conclude Seibel, quando si scrive «non si scrive per il pittore, ma per l’amore che si nutre verso la sua pittura. Tanti sguardi quante visioni, quante interpretazioni possibili».
L’AUTORE
CASTOR SEIBEL, scrittore, critico, collezionista, esperto d’arte. È considerato fra i maggiori conoscitori dell’opera di Braque, Fautrier e Barceló. Amico di Jean Paulhan, Leonor Fini, Fernand Mourlot, Sami Tarica, Pier Vittorio Tondelli, Hervé Guibert, Giacinto Scelsi, Marcel Jouhandeau e Etiemble, Seibel ha intrattenuto con loro un intenso dialogo e una non meno fitta corrispondenza, in gran parte ancora inedita. Nel 1995, l’editore parigino L’Echoppe ha raccolto in volume alcune lettere di Francis Ponge a
Seibel (Treize lettres à Castor Seibel).
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