philosophy and social criticism

Posts from the ‘Autori’ category

Slowbalisation

Chi finanzierà un debito pubblico destinato a crescere vertiginosamente nel prossimo decennio? I risparmiatori americani, sì certo, ma solo in minima parte. Per il resto occorrerà convincere i grandi investitori a dirottare non pochi capitali sul debito americano, come occorrerà rastrellare all’estero dollari in cerca di rendimento // di Christian Marazzi

Il mercato delle lettere

Per esistere, gli editori devono ovviamente sottostare anche ai condizionamenti del mercato; la questione, tuttavia, è quella di saper mantenere – discorso che vale anche per gli autori e, in un certo senso, per i lettori-consumatori – un certo equilibrio fra libertà artistica, difesa della creatività e dei rischi che questa comporta da una parte, e le esigenze di budget e profitto dall’altra // di Francesco Paolella

Vizi monetari

Uno fra i tanti fattori d’incertezza che accompagnerà l’evoluzione delle principali economie (Svizzera compresa) nel corso di questo nuovo anno è costituito dalle politiche monetarie delle Banche centrali // di Christian Marazzi

Addio ripresa?

Perché la ripresa economica è durata lo spirare d’un giorno? Questa dannata crisi è dunque destinata a durare per sempre? // di Christian Marazzi

I bambini di Asperger. La scoperta dell’autismo nella Vienna nazista

La biografia di Hans Asperger, il cui nome è oggi essenzialmente legato alla sindrome omonima e, più in generale, a quello che oggi viene definito come “spettro autistico”, ci rimanda a un intrico di violenza e burocrazia, scienza e retorica, ideologia nazista e finto umanitarismo, da cui non possono che derivare problemi e aporie // di Francesco Paolella

Fare schifo è un atto politico

L’open space come paradigma del vuoto morale. Nel suo ultimo libro, Walter Siti getta uno sguardo sull’unico salto di paradigma che il mondo della cultura sembra in grado di compiere: quello verso il niente // articolo di Marco Dotti

Gesti che fondano

Gesti che fondano, simboli che legano, comunità: è la comunicazione, ossia la comunità, intesa come “mutua inter homines communicatio” // di Marco Dotti