philosophy and social criticism

Posts from the ‘Autori’ category

Il rompicapo dell’inflazione

Christian Marazzi È ancora possibile prevedere come evolverà l’inflazione? Sembrerebbe di no, almeno sulla base degli assunti utilizzati negli ultimi decenni dalle banche centrali di tutto…

Giorni di grazia di Arthur Ashe

Arthur Ashe nacque a Richmond, Virginia, nel 1943 da una famiglia di origini modeste e perse la madre quando ancora era un bambino. Il padre lo crebbe con un’educazione assai rigorosa, nondimeno le ristrettezze economiche non gli impedirono di laurearsi in economia e finanza né gli impedirono di avvicinarsi allo sport con profitto.

Allora più di oggi in quella parte di America la disparità dei diritti tra bianchi e neri era ancora molto marcata così, quando Arthur volle cominciare a giocare a tennis nel campo comunale, fu emarginato, perché nessun nero prima di allora aveva osato praticare lo sport che più di ogni altro era appannaggio della borghesia bianca. Arthur è cresciuto  con l’ossessione di essere investito dal peso della sua condizione di uomo nero e di successo, laddove, specie a quei tempi, era molto raro raggiungere fama e agiatezza tra gli afroamericani

I poveri sono ancora matti

I “folli” di oggi sono riconosciuti e accompagnati in una gestione che mira sostanzialmente a neutralizzare, con mezzi più discreti e meno violenti rispetto all’epoca manicomiale, le nuove classi pericolose. D’altra parte, fra pericolosità dei marginali e insicurezza della società esiste un rapporto quanto mai controverso: di sicuro, come dicevamo, oggi non è più all’ordine del giorno una riflessione sulle cause sociali (e non solo prettamente economiche) del disagio mentale

Quel lavoro che non è un lavoro

Nonostante l’intensificarsi di ricerche e inchieste, che riescono a scandagliare il lavoro non pagato in tutta la sua quotidiana, complessa articolazione, e nonostante i risultati sorprendenti che ne dimostrano la rilevanza quantitativa, in termini di tempo e denaro, l’ordine delle priorità non sembra possa esserne toccato: la cura, componente essenziale della vita umana, continua a macinare energie, intelligenza, saperi, destinati a restare screditati, o riconosciuti per la loro importanza solo da chi ne è protagonista, invisibile e inascoltato

Antropocene, capitalismo fossile, capitalismo verde, eco- socialismo. Dov’è l’uscita?

Negli Stati Uniti, le pubblicazioni di ecologia critica si rivolgono a un pubblico in crescita, come testimonia il successo dell’ultimo libro di Naomi Klein Uno dei promotori attivi di questa corrente di pensiero è la Monthly Review, insieme alla sua casa editrice. È quest’ultima a pubblicare il libro importante, e assai attuale, sull’Antropocene di Ian Angus, ecosocialista canadese e editore della rivista on line Climate and Capitalism

Metafisica dei consumi

Se anche la poesia – come ci dice serio Magnason – diventa un prodotto da scaffale, la poesia può finalmente degradarsi, disperdersi nell’inferno della sofisticazione e del fac-simile, tipico del consumo di massa. Ma in questo modo la stessa poesia si permette una specie di liberazione estrema: liberazione dal supermercato fatto a misura d’uomo. Ma è una liberazione inutile, per finta: io preferisco rimanere al sicuro nel mio purgatorio di detersivi e detergenti: chi vorrebbe tornare indietro? Chi potrebbe, pur volendolo?

Un’adorazione vorace

L’origine e la storia del libro di Annie Leclerc -Della Paedophilia e altri sentimenti (Malcor D’ edizioni, Catania 2015)- sono strettamente legate al tema delicato, complesso, inquietante che affronta, all’esperienza personale da cui ha preso avvio la scrittura –una molestia sessuale subita dall’autrice da bambina-, e al silenzio che vi ha pesato sopra a lungo. Così a lungo che il libro, pur fatto oggetto di continui rimaneggiamenti, annotazioni, è rimasto per sempre nel cassetto e solo dopo la sua morte trovato e pubblicato dall’amica Nancy Huston

La scommessa della deglobalizzazione

Secondo l’Economist il rimpatrio delle multinazionali è iniziato prima della rivolta populista del 2016. La loro redditività finanziaria è diminuita a vantaggio delle imprese locali, la loro abilità di arbitraggio fiscale sembra essersi esaurita e la riduzione dei costi del lavoro all’estero sembra anch’essa diminuita. Sta di fatto che negli ultimi cinque anni i profitti delle multinazionali sono calati del 25%

Due clandestinità: Nico Naldini

Naldini ci appare come un uomo che, immobile, vede il mondo, il suo mondo amato e sognato, muoversi, scomporsi, corrompersi: l’invasione degli oggetti di consumo, delle griffe, dell’alcol e della droga, e poi anche dell’integralismo religioso, è per lui la causa della rovina di un “paradiso” che pure è sempre stato effimero e tutto sommato ipocrita

Dall’autonomia al comune: su Cornelius Castoriadis. Intervista con Pierre Dardot e Christian Laval

In questi ultimi anni, Pierre Dardot e Christian Laval hanno scritto e pubblicato insieme due libri importanti per chi vuole pensare e agire sulla trasformazione sociale.”La nouvelle raison du monde, essai sur la société néolibérale” ricostruisce la storia del neoliberalismo e dello Stato, non in quanto dottrina o politica economica ma come forma particolare di organizzazione del mondo e della vita che fa della competizione una norma universale dei comportamenti

Hieronymus Bosch, immagini di un oscuro presagio per l´Europa

Chi riesce a vedere oltre l´immagine, in questa epoca dove le immagini sono diventate un brusio costante che non interroga né inquieta? Le immagini coprono lo spazio e saturano il silenzio. Aggiungono non senso al non senso. Ecco perché le figure di Bosch ci attraggono e spaventano al tempo stesso: sono il segno della nostra incapacità di leggere i segni, oltre il banale e il provvisorio. Proviamo a confrontare il suo San Cristoforo con la fotografia – che doveva cambiare il mondo, ma lo ha solo reso più assuefatto all´orrore – del piccolo Aylan Shenu

Teologia cristiana? In buona parte esoterismo dionisiaco

La teologia cristiana è in buona parte esoterismo orfico-dionisiaco. Questa icastica affermazione, sostenuta, tra gli altri, anche da E. Zolla, si sostanzia appieno se ripercorriamo le tappe che, prendendo le mosse dall’originario percorso iniziatico, arrivano sino alla nascita e soprattutto alla resurrezione del Cristo

Quale sovranità monetaria?

Nei prossimi mesi, con le scadenze elettorali in paesi come la Francia, la Germania e l’Italia, il tema del ritorno alla sovranità monetaria nazionale sarà sicuramente centrale. E non solo per i paesi dell’eurozona, ma anche per la Svizzera alle prese con la costosissima difesa del franco che, con molta probabilità, sarà bersaglio privilegiato di prossimi attacchi speculativi