philosophy and social criticism

Posts from the ‘Francesco Paolella’ category

I bambini di Asperger. La scoperta dell’autismo nella Vienna nazista

La biografia di Hans Asperger, il cui nome è oggi essenzialmente legato alla sindrome omonima e, più in generale, a quello che oggi viene definito come “spettro autistico”, ci rimanda a un intrico di violenza e burocrazia, scienza e retorica, ideologia nazista e finto umanitarismo, da cui non possono che derivare problemi e aporie // di Francesco Paolella

Lettore, vieni a casa: il cervello che legge

Pensiero critico, empatia, immaginazione: queste “doti” della mente umana non sono, va da sé, innate, ma hanno bisogno di tempo e di esercizio per manifestarsi; si tratta, realisticamente, di capire come farle vivere in questo nuovo contesto. La questione non è allora contrapporre semplicisticamente la lettura su carta a quella digitale, come a voler contrapporre il bene al male. Si tratta, all’opposto, di immaginare come far convivere questi diversi “sistemi” di lettura e, di conseguenza, di pensiero

Gli uomini e le cose

Oggi più che mai, il mondo della cultura italiana, gli intellettuali e il ceto medio riflessivo, sembrano avere dei problemi con il popolo. Non lo capiscono più come una volta. Da quando il popolo non è più la classe, si è verificata una drammatica frattura fra l’alto e il basso, fra chi sa (cioè chi sa di sapere) e chi può (purtroppo, si dice ormai apertamente) decidere

Il secolo dei mostri

L’Ottocento ha visto il crollo – di cui ancora oggi si sente l’eco – del mondo naturale, retto da poteri eterni e sacri: la Rivoluzione e la ghigliottina, con la loro dissacrazione carnevalesca e con la seguente comparsa sul palcoscenico di folle poco meno che “bestiali”, sono i veri mostri che hanno iniziato a contrassegnare tutto il secolo XIX. Il quale è divenuto via via sempre più chiaramente anche il secolo dei sogni, del sonnambulismo, dell’automatismo e di ogni perdita di coscienza, ad esempio dovuta all’assunzione di droghe: con la cultura romantica si è creato uno spazio in cui poter materializzare incubi e ossessioni, e dar libero sfogo a forze prima inespresse

I figli del futuro

Nel mercato della procreazione nulla è ormai impossibile, e l’orizzonte delle tecniche a disposizione riesce a oltrepassare i confini nazionali e le barriere legislative

Letteratura e psicoanalisi

L’incontro tra letteratura e psicoanalisi ha segnato la cultura del Novecento. Sono due esperienze per tanti versi simili, come la singolarità irriducibile delle storie, lo scavo nel passato, l’approccio indiziario e, anzitutto, la necessità inesausta di raccontare

Leopardi e i filosofi

Studiosi o meno di filosofia, le parole e le idee di Leopardi sono per tanti un porto sicuro e una vera consolazione, a cui ritornare il più possibile e a cui concedere, soprattutto, la possibilità di vincere l’incantesimo che le eterne, facili illusioni mettono fra l’uomo e la realtà.

Spaesati. Le anime morte del terremoto

Il nuovo lavoro di Ferracuti e Marrozzini racconta di una specie di “natura morta”: la vita degli uomini, vita che sembra essersi arrestata e arresa. Pochi volenterosi proseguono a tenere aperta una bottega o a curare, da medici, i malati. Ma per quanto tempo? E con quale prospettiva?

Basta minoranze! Sinistra e identità

IL consumismo culturale delle élites (democratiche, antifasciste, antirazziste ecc. ecc.) ha deciso di abbandonare ogni visione complessiva della società. Una riflessione sul libro di Mark Lilla, “L’identità non è di sinistra”

Prostituzione e storia

Fino a che punto ci si può mettere in vendita? Posso, sempre e comunque, disporre del mio corpo, di ogni suo organo? Se “io sono mio\mia”, perché dovrebbero esistere dei limiti alla possibilità di alienare una parte di me, anche, ad esempio, per mettere alla luce un bambino, destinato – dietro compenso – ad altri? Oggi è soprattutto il tema bruciante della “gestazione per altri” a far discutere, ma, sul fondo, resta sempre il dilemma legato alla prostituzione: lo scambio sesso-denaro può essere considerato come qualsiasi altra prestazione, anche in senso lavorativo?