philosophy and social criticism

Posts from the ‘Marco Dotti’ category

Fare schifo è un atto politico

L’open space come paradigma del vuoto morale. Nel suo ultimo libro, Walter Siti getta uno sguardo sull’unico salto di paradigma che il mondo della cultura sembra in grado di compiere: quello verso il niente // articolo di Marco Dotti

Gesti che fondano

Gesti che fondano, simboli che legano, comunità: è la comunicazione, ossia la comunità, intesa come “mutua inter homines communicatio” // di Marco Dotti

Appunto su Stupidità & Silicio

La stupidità non è il vuoto, ma non aver paura del vuoto. È il tempo degli angeli vuoti. Il messaggio è: zero. Informazione: mero passaggio. L’agente conduttore è il funzionario del messaggio. Il rame non è in crisi. Nemmeno il silicio // di Marco Dotti

Cultura come memoria. Jurij Lotman

Un giorno Tolstoj, giovane ufficiale di artiglieria reduce da Sebastopoli, arrivò a Pietroburgo nella redazione del “Contemporaneo”. Tolstoj irruppe nel corso di una disputa molto accesa fra liberali e democratici, ma non riuscì a capire le ragioni del contendere. Chiese allora lumi a Nekrasov, che gli rispose: le convinzioni! Discutiamo per le nostre convinzioni! Ma quali convinzioni, ribatté Tolstoj, queste sono solo parole: «le convinzioni sono quando uno sta in guardia impugnando un pugnale»

Oltre la merce del dolore: il corpo-macchina di Rosanna Benzi

In giorni in cui la spettacolarizzazione del dolore, della malattia e della sofferenza – propria e altrui – diventa stereotipo e macchietta, tralasciando dibattiti estemporanei è utile tornare a Rosanna Benzi. Un libro di Lavinia D’Errico racconta la sua storia, collocandola nella memoria sociale e culturale del nostro Paese

«I like, therefore I am»: René Girard “padrino” dei like?

«The godfather of like», il padrino del “mi piace”: così il Times Literary Supplement titola un intervento su René Girard di Jonathan Benthall, per oltre un quarto di secolo direttore del Royal Anthropological Institute. La chiave di volta è il rapporto fra Girard e il venture capitalist Peter Thiel // di Marco Dotti

Ludocapitalismo e povertà: vivere e morire a Las Vegas

C’è un esercito di poveri, che affolla le notti di Las Vegas. Città dell’azzardo e del divertimento, ma anche della disperazione: qui tutto diventa spettacolo. Anche il dolore degli ultimi. Di loro, racconta il reportage firmato dal fotografo svizzero Christian Lutz

Dove si nasconde la salute

“Che cosa significa la malattia per la medicina?” è la domanda che si pone, oggi, il sapere medico strumentale. “Che significato ha la malattia per il malato?” era, al contrario, la questione che interessava Victor von Weizsäcker. 

Sicurezza umana vs. paradigma sicuritario

Cosa intendiamo con “sicurezza umana”? Il concetto di “sicurezza umana” e la sua idea di fondo – rimarcano nel loro editoriale i curatori del fascicolo Michelle Becka, Felix Wilfred e Mile Babić – derivano dal rapporto del 1994 sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite.

Davos è davvero la capitale del mondo?

Di fronte al disordine mondiale, ci si chiede con sempre maggior insistenza “chi comanda il mondo”. La domanda è al centro dell’ultimo libro di Giorgio Galli e Mario Caligiuri che si concentrano sul ruolo della “superclasse” finanziaria e sull’impatto delle decisioni delle élites non elettive sui sistemi democratici

Hieronymus Bosch, immagini di un oscuro presagio per l´Europa

Chi riesce a vedere oltre l´immagine, in questa epoca dove le immagini sono diventate un brusio costante che non interroga né inquieta? Le immagini coprono lo spazio e saturano il silenzio. Aggiungono non senso al non senso. Ecco perché le figure di Bosch ci attraggono e spaventano al tempo stesso: sono il segno della nostra incapacità di leggere i segni, oltre il banale e il provvisorio. Proviamo a confrontare il suo San Cristoforo con la fotografia – che doveva cambiare il mondo, ma lo ha solo reso più assuefatto all´orrore – del piccolo Aylan Shenu