philosophy and social criticism

Posts from the ‘critica’ category

L’incognita populista

Nel suo libro «La variante populista» Carlo Formenti compie una duplice svolta. Da un lato intende infatti chiudere definitivamente i conti con l’operaismo. Dall’altro sostiene invece la necessità di adottare (seppur criticamente) lo schema populista delineato da Ernesto Laclau, perché ai suoi occhi solo la «forma populista» risulta adeguata a sostenere una battaglia capace di riconquistare la «sovranità popolare» e la «sovranità nazionale». Se percorrendo un simile sentiero la proposta di Formenti giunge certamente a cogliere alcuni nodi cruciali, rischia però anche di legittimare una deriva teorica e politica incontrollabile. E proprio per questo la «variante populista» somiglia molto a un’incognita di cui è davvero difficile prevedere le direzioni di sviluppo

La nostalgia del diavolo

Questo delle possessioni demoniache è solo all’apparenza un fenomeno residuale e “arcaico”. In realtà, non fa che ricordarci quanto il pensiero magico, in questo caso sotto la forma di esorcismi, possessioni e malefici, sia ancora vivo. Il pensiero magico è davvero molto forte

L’inumano contro l’umanitario

Non era ancora accaduto, nel lungo dopoguerra almeno, in Europa e nel mondo cosiddetto «civile», che la solidarietà, il salvataggio di vite umane, l’«umanità» come pratica individuale e collettiva, fossero stigmatizzati, circondati di diffidenza, scoraggiati e puniti

Campagna elettorale con vista sull’abisso

È tragedia e commedia a un tempo. La tragedia è terribile. La commedia miserabile, ma sta trovando il suo pubblico e rischia di volgersi in una seconda tragedia. La prima tragedia è quella dei migranti. I motivi che li spingono a traversare il mare sono arcinoti: i danni persistenti del colonialismo, del neo e del postcolonialismo…

Che fine ha fatto il burkini?

Ricordate il burkini, il costume integrale che scatenò polemiche a non finire? L’estate scorsa era la parola più ricercata sul web e una fotografia scatenò ridde di discussioni e opinioni. Salvo poi scoprire che…

Bambini pericolosi

Nei reparti di Villa Azzurra finivano i figli dei poveri, e vi venivano “curati” tenendoli legati ai letti e praticando loro, senza anestesia e senza controllo medico, le “terapie elettriche” come pura risposta punitiva al loro essere “oppositivi”

L’arte di indugiare per riconquistare il tempo

Da non perdere è «Il profumo del tempo. L’arte di indugiare sulle cose» del filosofo coreano Byung-Chul Han edito da Vita e Pensiero. La diagnosi di Han è che ci si trovi davanti a una patologia del tempo che intacca il nucleo stesso della forma di vita delle società avanzate

La rivendicazione contro il mondo secondo Maurice Blanchot

«Se Maurice Blanchot si rivolge a tutte le grandi opere della letteratura mondiale e le intesse nel nostro linguaggio», osserva Michel Foucault, «lo fa proprio per dimostrare che queste opere non si possono mai rendere immanenti, che esse esistono al di fuori, che sono nate al di fuori e che, se esistono al di fuori di noi, noi siamo a nostra volta al di fuori di esse. E se manteniamo un certo rapporto con queste opere è a causa di una necessità che ci costringe a dimenticarle e a lasciarle cadere fuori di noi».

Swift, modesta proposta

Una modesta proposta per impedire che i politici italiani siano a carico dei cittadini o del loro paese, e a renderli utili alla comunità. Rovesciando Swift

Immigrazione e finanziamento dello stato sociale

Quando si parla di immigrazione in Svizzera raramente si mette in evidenza il suo ruolo nel finanziamento dello Stato sociale attraverso il versamento dei contributi sociali obbligatori. Ancor più raramente si ricorda che spesso, per una parte importante degli immigrati, a questi contributi non corrispondono le prestazioni sociali per le quali sono stati versati. Un’analisi di Christian Marazzi