philosophy and social criticism

Posts from the ‘critica’ category

«The higher dimension is the more inclusive»

Per determinare il rapporto intercorrente fra umano e divino, spiega Victor Frankl, si può icorrere al paragone con la sezione aurea: la parte inferiore sta alla parte superiore, come la parte superiore sta al tutto: «the higher dimension is the more inclusive»

Gli zingari non esistono

Gli zingari – nome che contiene già in sé una incomprimibile disprezzo e una inevitabile diversità – sono allo stesso tempo vittime e criminali. Le loro mancanze (il loro essere “senza” e, in particolare, senza una origine) li hanno resi dei fantasmi, delle ombre eppure pesantissime

Walter Benjamin e le pietre dell’apocatastasi

Per Walter Benjamin la pietra filosofale, cioè l’incanto salvifico della narrazione, la sua funzione come strumento di una vera e propria apocatastasi, nasce nel crogiolo della storia naturaleformandosi da un compostaffatto speciale. Ecco l’atmosfera nella quale ci vengono presentati i due grandi protagonisti del racconto di Hebel Insperato incontro: il tempo che dissolve i corpi, ed il suo comprimario che qui, paradossalmente, li coagula, il vetriolo.

Nostradamus, falso profeta

a almeno tre secoli, il “mago di Salon” è il campione assoluto di queste false “rassicurazioni”: le sue quartine, così astruse e generiche da essere infinitamente reinterptretabili e manipolabili, imperversano a ogni occasione infausta. Nei giorni successivi all’undici settembre del 2001, ad esempio, “Nostradamus” – che avrebbe ovviamente previsto aerei, attacchi e crolli – è stata fra le voci più ricercate su Google

Fake news e post-verità

L’effetto della fake news è non solo la manipolazione dei criteri di scelta, ma la paralisi di ogni reale percorso alternativo nella comprensione di un fatto. L’appello del Papa: «il giornalista, custode delle notizie (…) nel mondo contemporaneo, non svolge solo un mestiere, ma una vera e propria missione. Ha il compito, nella frenesia delle notizie e nel vortice degli scoop, di ricordare che al centro della notizia non ci sono la velocità nel darla e l’impatto sull’audience, ma le persone»

Storie dei libri

L’Italia che passò dal fascismo all’antifascismo, quasi repentinamente e senz’altro superficialmente, è un caso emblematico: Brancati, Cassola, Flaiano, Rigoni Stern diventano in queste pagine protagonisti di vicissitudini legate appunto allo “spirito dei tempi”, ai cambi di governo e di ideologia dominante

Se sull’immigrazione diamo i numeri, ecco quelli veri

E’ evidente che questa escalation non fa che calpestare in maniera sempre più aggressiva ogni diritto e confine di legalità stabilito da precise norme e trattati. Ed è altrettanto chiaro che una degenerazione morale e politica di questo genere si riflette inevitabilmente nelle situazioni interne dei paesi e aggrava la crisi di legittimazione della stessa Ue.

Odio la Juve

La Juventus è la squadra id calcio che ha più tifosi in Italia – circa il 25% del totale: è un tifo, quello per la Juventus, davvero nazionalpopolare, diffuso in tutta Italia, da nord a sud.  Ma, allo stesso tempo, la Juventus è anche la squadra di calcio più odiata d’Italia e, in questo senso, l’antipatia per la Juventus è davvero maggioritaria fra i tifosi. Anche a chi non segue il calcio con passione, viene subito agli occhi l’evidenza di questa antipatia, la quale ha molte e complesse ragioni

Che ne è della stagnazione secolare?

Cinque anni fa, nel 2013, l’economista americano Lawrence Summers, Professore a Harvard e già segretario al Tesoro negli ultimi anni dell’amministrazione Clinton, descrisse lo stato delle economie occidentali, in primis quella statunitense, con l’espressione “stagnazione secolare”. L’idea non era propriamente sua, ma di un altro economista americano, Alvin Hansen, che anni addietro l’aveva coniata per descrivere la situazione economica degli anni ’30, quelli della Grande depressione

Cioran, un fallito di successo

Può essere che la figura di Emil Cioran sia divenuta addirittura “di moda” (una moda marginale e snob, ovviamente) in questi ultimi anni, ma ciò non toglie che le parole dello scrittore rumeno non smettano di essere una potente provocazione: l’ossessione della morte, la mostruosità dell’uomo, lo scetticismo riaffermato contro ogni tentazione di fede e di speranza… sono queste le sostanze che instancabilmente Cioran ha riaffermato.

Emilio Villa l’Eclettico Verbovisivo

La raccolta UNA MUSA INDISCRETA – Quattro testi su Emilio Villa (Archimuseo Adriano Accattino, edizione. f. c.) riunisce interventi dedicati al poeta clandestino nell’ambito del Convegno ‹‹I Verbovisionari. L’altra avanguardia tra sperimentazione visiva e sonora ››, tenutosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, il 24 e 25 novembre 2016. Percorsi paralleli che, pur nei differenti approcci dei singoli autori in ambiti di ricerca consonanti, ci consegnano una pluralità di rimandi e intrecci dell’eclettico multiverso villiano