philosophy and social criticism

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Etienne Balibar: «Il fantasma del corpo estraneo»

“Migrante” non è lo stesso che “immigrato”. Tutto è molto confuso. Perché le persone sono razziste? Quali sono i meccanismi? Quali le paure? Bisogna identificarle e comprenderle. La paura è che la gente si insedi: è il fantasma del corpo estraneo, la cui definizione è sempre arbitraria.

L’idea della Letteratura Potenziale

“Il vero patafisico non prende nulla sul serio, tranne la ’Patafisica… che consiste nel non prendere nulla sul serio. […] In quanto la ’Patafisica consiste nel non prendere nulla sul serio, il patafisico non può prendere nulla sul serio, nemmeno la ’Patafisica”. Luc Étienne, Régent de Contrepet

Diario di un povero scrittore

Valentino Zeichen ha, come tutti, amici e nemici ma è soprattutto la distanza – anche sociale – dagli altri intellettuali (molti dei quali disprezzati tanto da liquidarli come “impiegati della letteratura”) a farlo soffrire

Cli-fi. Riscrivere il mondo con l’eco-narrativa

Il fatto che la letteratura – da Lucrezio a Mark Twain, da Plinio a Jules Verne – “pensi” e prefiguri la catastrofe climatica non è una novità. Ma il fatto che, oltre a prefigurarla, tenti di anticiparla e, attraverso i suoi strumenti, provi a farsi carico di quei processi di cambiamento che, un tempo, avrebbe reputato non pertinenti al suo campo o al suo orticello, segna  un importante cambio di registro

Sulla mia pelle

Sulla mia pelle, il film di Alessio Cremonini presentato al Festival del Cinema di Venezia 2018, è un lavoro prezioso. Ecco perché

Leopardi e i filosofi

Studiosi o meno di filosofia, le parole e le idee di Leopardi sono per tanti un porto sicuro e una vera consolazione, a cui ritornare il più possibile e a cui concedere, soprattutto, la possibilità di vincere l’incantesimo che le eterne, facili illusioni mettono fra l’uomo e la realtà.

Etica dell’immigrazione

Qualcuno propone come modello il Giappone, che non ha mai permesso immigrazione. I giapponesi si giustificano dicendo che le loro isole sono sovrappopolate. In realtà questa politica ha permesso la piena occupazione in quel paese nei decenni del dopoguerra. Eppure nessuno condanna il Giappone come paese xenofobo

Figure del ponte

Il termine Pontos, da cui deriva la parola «ponte», designava, per la Grecia classica, al contrario di thalassa o pélagos, l’alto mare, l’ignoto del largo, lo spazio marino nel quale non si vedono le coste e che sembra confondersi, nelle notti senza luna né stelle, con il cielo scuro; il termine descrive anche il fondo marino, nel senso di un incommensurabile baratro