philosophy and social criticism

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Fra realtà e narrazione

Di sicuro, in economia non sempre il semplice è il sigillo del vero. Lo dimostra la discussione in corso attorno al futuro del costo del denaro, cioè dei tassi di interesse, negli Stati Uniti come nel resto del mondo

L’assurdità del bene: Pierre Bayard

La guerra, con la confusione e la crisi di valori che essa sempre comporta, può dunque far emergere lati oscuri della nostra personalità, davanti ai quali è quasi impossibile difendersi. L’unico, possibile antidoto resta la capacità di creare e di porsi delle scelte, per evitare di seguire meccanicamente il “contesto”, abituandosi troppo presto all’inevitabile. Ne parla Pierre Bayard nel suo ultimo libro, edito da Sellerio

Criptofeticcio: il caso bitcoin

Sembra di sognare, eppure la storia della finanza è punteggiata da febbri misteriose, a partire da quella per i tulipani d’inizio Seicento, in Olanda, quando il prezzo di un bulbo raggiunse quello di una casa signorile. Almeno su questo sembra ci sia un accordo generale: i bitcoin sono un attivo speculativo. Altro che denaro, per quanto elettronico, per quanto scritturale, come per il 90 percento del denaro in circolazione!

Gli appestati

Cosa accomuna Dante e Oriana Fallaci, Walter Benjamin e Yukio Mishima, Julius Evola e Umberto Eco?

Azzardo predatorio e spazi anaffettivi di solitudine

Bambine abbandonate in un’auto, mentre i genitori giocano alle slot machine. Il padre perde tutto quello che ha in azzardo e la madre si prostituisce, per permettergli di continuare a “giocare”. Ciò che le istituzioni centrali continuano a chiamare “gioco lecito”, “gioco pubblico”, “gioco legale” genera degrado. E orrore senza fine. È questo il prezzo che la nostra società è disposta a pagare?

Reddito di dignità per fermare l’esodo dei giovani

Mai nella storia secolare del capitalismo le imprese avevano avuto tanto denaro a buon mercato, mai tanta forza lavoro, anche qualificata, docile e rassegnata a propria disposizione. Eppure gli investimenti languono, ovunque, quando non arretrano. In Italia sono scesi a un tasso medio annuo del 4,4% (nel Sud -6,6%) tra il 2008 -14. E l’orizzonte non è roseo per le sorti dell’occupazione

La macchina Gadda

La scrittura gaddiana, e l’impalcatura teorica che ne è alla base, si trova al crocevia fra filosofia e letteratura – e basta andare a rileggere la Meditazione milanese, uscita postuma nel 1974 per rendersene conto. Gadda ha sempre cercato di rappresentare il mondo partendo dai fatti, dal dato storico-biografico

Lotman: conversazioni sulla cultura russa

Cultura è un insieme di informazioni non genetiche, memoria non ereditaria dell’umanità. La cultura, spiega Lotman, «è memoria». Memoria attiva che dà forma, sia a livello del singolo, sia in una società, a quanto chiamiamo “cultura”

Il fallimento della rivoluzione: Lev Šestov

In mezzo alle inevitabili, ma ormai non troppo giustificate, celebrazioni della rivoluzione russa, ecco qui per noi una voce per tanti versi eccentrica e che, soprattutto, ci risparmia tanta retorica e tanta mitologia ancora oggi assai diffuse sull’ottobre del 1917: la voce di un filosofo russo fra i maggiori, e di un rivoluzionario che è stato un nemico dei dispotismi rivoluzionari: Lev Šestov

La malattia populista

Perché no? È questa la domanda che rimane in testa leggendo questo nuovo saggio sul populismo, firmato da Marco Revelli (Populismo 2.0, Einaudi, Torino 2017). Perché no? Perché non votare per Trump o Le Pen o per uno dei tanti populismi italiani?