philosophy and social criticism

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Il nuovo album di Lee “Scratch” Perry

Cosa si può dire oltre del Genio Puro, del rappresentante più eminente, il più antico, della musica elettronica, della sperimentazione che parte mezzo secolo fa proprio dalle elaborazioni soniche sulla musica Reggae?  Costantemente ammirato e studiato, nei suoi interminabili giri per il mondo, in tours, conferenze (quest’ anno anche alla Biennale D’Arte a Venezia) e incontri d’ogni tipo, passati gli ottanta anni, Lee Perry fa parlare  e fa ballare , di se e del suo mito vivente

Memorie di una aristocrazia poetica

Al di là degli artisti ritratti in questo libro di memorie, sono interessanti le osservazioni dell’autore, il poeta e saggista Elio Pecora, su come e quanto sia cambiato, e cambiato fino allo stravolgimento, il mondo della cultura italiana negli ultimi decenni. Vediamo in altre parole qui come la “società acculturata” si sia ridotta ormai a una esausta (ma apparentemente inesauribile) serie di eventi, a una sequenza di esibizioni, vediamo insomma come il narcisismo abbia escluso ogni possibile condivisione

Lavoro

Uscire dal lavoro? Intervista con Anselm Jappe

Nel sistema capitalista si preferirà fabbricare una bomba piuttosto che un giocattolo nel caso che la prima permetta di realizzarje un plus-valore superiore al secondo. Bisogna rompere questo processo di omogeneizzazione totalitaria di tutte le attività, l’astrazione totale in rapporto al contenuto di tutti i lavori particolari. Questo regno del lavoro astratto ha d’altronde reso superfluo, e allo stesso tempo molto sgradevole, gran parte del lavoro concreto che si svolge al giorno d’oggi

L’incognita populista

Nel suo libro «La variante populista» Carlo Formenti compie una duplice svolta. Da un lato intende infatti chiudere definitivamente i conti con l’operaismo. Dall’altro sostiene invece la necessità di adottare (seppur criticamente) lo schema populista delineato da Ernesto Laclau, perché ai suoi occhi solo la «forma populista» risulta adeguata a sostenere una battaglia capace di riconquistare la «sovranità popolare» e la «sovranità nazionale». Se percorrendo un simile sentiero la proposta di Formenti giunge certamente a cogliere alcuni nodi cruciali, rischia però anche di legittimare una deriva teorica e politica incontrollabile. E proprio per questo la «variante populista» somiglia molto a un’incognita di cui è davvero difficile prevedere le direzioni di sviluppo

La nostalgia del diavolo

Questo delle possessioni demoniache è solo all’apparenza un fenomeno residuale e “arcaico”. In realtà, non fa che ricordarci quanto il pensiero magico, in questo caso sotto la forma di esorcismi, possessioni e malefici, sia ancora vivo. Il pensiero magico è davvero molto forte

L’inumano contro l’umanitario

Non era ancora accaduto, nel lungo dopoguerra almeno, in Europa e nel mondo cosiddetto «civile», che la solidarietà, il salvataggio di vite umane, l’«umanità» come pratica individuale e collettiva, fossero stigmatizzati, circondati di diffidenza, scoraggiati e puniti

Campagna elettorale con vista sull’abisso

È tragedia e commedia a un tempo. La tragedia è terribile. La commedia miserabile, ma sta trovando il suo pubblico e rischia di volgersi in una seconda tragedia. La prima tragedia è quella dei migranti. I motivi che li spingono a traversare il mare sono arcinoti: i danni persistenti del colonialismo, del neo e del postcolonialismo…

Che fine ha fatto il burkini?

Ricordate il burkini, il costume integrale che scatenò polemiche a non finire? L’estate scorsa era la parola più ricercata sul web e una fotografia scatenò ridde di discussioni e opinioni. Salvo poi scoprire che…

Bambini pericolosi

Nei reparti di Villa Azzurra finivano i figli dei poveri, e vi venivano “curati” tenendoli legati ai letti e praticando loro, senza anestesia e senza controllo medico, le “terapie elettriche” come pura risposta punitiva al loro essere “oppositivi”

L’arte di indugiare per riconquistare il tempo

Da non perdere è «Il profumo del tempo. L’arte di indugiare sulle cose» del filosofo coreano Byung-Chul Han edito da Vita e Pensiero. La diagnosi di Han è che ci si trovi davanti a una patologia del tempo che intacca il nucleo stesso della forma di vita delle società avanzate

La rivendicazione contro il mondo secondo Maurice Blanchot

«Se Maurice Blanchot si rivolge a tutte le grandi opere della letteratura mondiale e le intesse nel nostro linguaggio», osserva Michel Foucault, «lo fa proprio per dimostrare che queste opere non si possono mai rendere immanenti, che esse esistono al di fuori, che sono nate al di fuori e che, se esistono al di fuori di noi, noi siamo a nostra volta al di fuori di esse. E se manteniamo un certo rapporto con queste opere è a causa di una necessità che ci costringe a dimenticarle e a lasciarle cadere fuori di noi».