philosophy and social criticism

Posts from the ‘Out of frame’ category

"Pier Paolo Pasolini"

Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini

Pasolini, nella laboriosa storia creativa di “Comizi d’amore”, si è inoltrato fra i “misteri del sesso”, dei suoi eccessi, delle sue anormalità e delle sue mediocri imprese. Al sesso il poeta-regista finiva per attribuire una importanza perfino eccessiva; al sesso attribuiva niente meno che il potere di determinare la vita di un uomo, premiandolo o condannandolo.

Buio in sala

I mezzi tecnologici non solo non sono un problema, ma possono essere una risorsa, come ogni volta che nella storia dell’umanità si è fatto un passo avanti nelle forme della comunicazione, per esempio il passaggio dai gesti alla parola, dall’oralità alla scrittura, dalla scrittura alla stampa.

"Pura sangre di Luis Ospina"

Il Grupo de Cali, Luis Ospina e il cinema indipendente in Colombia

Il “Grupo de Cali” fu una variegata messe di artisti operativa dai primi anni settanta soprattutto nel cinema e nella scrittura e che avevano come luoghi di aggregazione il Cali Cine Club, la rivista cinematografica “Ojo al cine” e la comunità artistica Ciudad Solar, dove vivevano dividendo le proprie vite quasi tutti i membri di questo collettivo artistico. Fra i protagonisti di questo gruppo, che prima di tutto era un gruppo di amici e che solo più tardi fu denominata dai giornalisti Grupo de Cali, ricordiamo almeno Carlos Mayolo, Andrés Caicedo, Hernando Guerrero e Luis Ospina.

"www.tysm.org"

Decostruire il mito di Okinawa

È di pochi giorni fa, domenica 25 gennaio 2015, la notizia di una grande protesta contro lo spostamento della base di Futenma a Tokyo, manifestazione praticamente ignorata da televisioni e da molti giornali. La loro attenzione si è concentrata sul caso dei due giapponesi detenuti dall’ISIS. Ma la protesta ha riaperto una questione, ma davvero risolta: si può capire Okinawa senza decostruirne il mito?

"La Monnaie vivante"

Il Dio della scena. Pierre Klossowski, per esempio

Narrazione che si fa quadro, il quadro vivente è qualcosa di ben distinto dalla posa (pittorica, poi fotografica, più tardi cinematografica), sempre finalizzata alla produzione successiva d’un oggetto smerciabile, e si apparenta semmai al teatro, da cui si differenzia per il carattere semi-privato e per definizione amatoriale. Prendiamo Klossowski, per esempio

Critica della “meritocrazia” nel cinema contemporaneo

Dell’egemonia neo-liberista che da trent’anni si è affermata nel senso comune diffuso dell’occidente, la parola “meritocrazia” è una delle più significative chiavi concettuali e lessicali. Il suo utilizzo è ormai dominante anche nel campo “progressista”, nel quadro della riconversione “neo-liberale” dei soggetti politici “post-socialisti”

"Apocalipsis del El Beato de Fernando I y doña Sancha"

L’immagine insondabile o dell’apocalisse: Tarkovskij

Né alto, né basso, ma visioni della fine. L’Apocalisse si presenta a Giovanni come succedersi di «visioni», come sacrificio della parola, come critica implicita al logocentrismo fondato sulla rappresentazione e sulla logica binaria. In un ben noto passo dell’Apocalisse, a un certo punto, si legge: «Quando i sette tuoni parlarono io mi accingevo a scrivere, ma intesi una voce dal cielo che mi diceva: “Tieni chiuso in te ciò che i sette tuoni hanno detto e non scriverlo”». Che cosa tiene segreto Giovanni?

La normalità di scrivere

di Francesco Paolella Nota su Scrittori. Grandi autori visti da grandi fotografi, a cura di Goffredo Fofi, Contrasto, Roma 2013 Si tratta senza dubbio di una…

"Walt Disney"

Walt Disney l’immortale

di Raffaele K. Salinari Si dice che Walt Disney dorma un sonno senza sogni, vetrificato in un sarcofago di scintillante ghiaccio ed acciaio custodito sotto l’attrazione…

"Juha Wuolijoki Hella W."

Hella W.

di Giulia Zoppi Nota su: Breve biografia in forma cinematografica di Hella Wuolijoki – Finlandia-Estonia (2011). Regia di Juha Wuolijoki. Abbiamo già parlato della rassegna fiorentina 50…