philosophy and social criticism

Il ritorno dell’inflazione?

L’Economist parla di un ritorno – possibile – dell’inflazione Anche in questo caso si tratterebbe di qualcosa di straordinario, se solo si pensa che da anni ormai, cioè dall’inizio della crisi nel 2008, viviamo in una “stagnazione secolare”, una situazione cioè in cui l’assenza di crescita, accompagnata dall’aumento delle disuguaglianze, sono all’origine di quel fenomeno inquietante che è la deflazione, ossia la crescita negativa dei prezzi di beni e servizi

Dall’autonomia al comune: su Cornelius Castoriadis. Intervista con Pierre Dardot e Christian Laval

In questi ultimi anni, Pierre Dardot e Christian Laval hanno scritto e pubblicato insieme due libri importanti per chi vuole pensare e agire sulla trasformazione sociale.”La nouvelle raison du monde, essai sur la société néolibérale” ricostruisce la storia del neoliberalismo e dello Stato, non in quanto dottrina o politica economica ma come forma particolare di organizzazione del mondo e della vita che fa della competizione una norma universale dei comportamenti

Non si deve morire nudi: la danza macabra e la rappresentazione della morte nel Medioevo

La danza macabra doveva essere in primo luogo un promemoria angosciante sulla propria morte, comunque incombente. Morire è il destino di tutti e, in quel momento estremo, non servono a nulla ricchezze e potere: la morte non si cura di ciò che si è stati capaci di creare e accumulare in vita. La morte è spietata e non tratta. Si muore nudi e soli. La morte non si ferma davanti a niente: e il solo vederla è uno spettacolo sempre osceno e disgustoso. I cadaveri esprimono da sempre l’orrore stesso

La tessera

Che cosa siamo, quando siamo tutt´uno con una tessera? Alienazione, parola oramai desueta. Una poesia di Lars Gustafsson ce la ricorda

Hieronymus Bosch, immagini di un oscuro presagio per l´Europa

Chi riesce a vedere oltre l´immagine, in questa epoca dove le immagini sono diventate un brusio costante che non interroga né inquieta? Le immagini coprono lo spazio e saturano il silenzio. Aggiungono non senso al non senso. Ecco perché le figure di Bosch ci attraggono e spaventano al tempo stesso: sono il segno della nostra incapacità di leggere i segni, oltre il banale e il provvisorio. Proviamo a confrontare il suo San Cristoforo con la fotografia – che doveva cambiare il mondo, ma lo ha solo reso più assuefatto all´orrore – del piccolo Aylan Shenu

Teologia cristiana? In buona parte esoterismo dionisiaco

La teologia cristiana è in buona parte esoterismo orfico-dionisiaco. Questa icastica affermazione, sostenuta, tra gli altri, anche da E. Zolla, si sostanzia appieno se ripercorriamo le tappe che, prendendo le mosse dall’originario percorso iniziatico, arrivano sino alla nascita e soprattutto alla resurrezione del Cristo

Quale sovranità monetaria?

Nei prossimi mesi, con le scadenze elettorali in paesi come la Francia, la Germania e l’Italia, il tema del ritorno alla sovranità monetaria nazionale sarà sicuramente centrale. E non solo per i paesi dell’eurozona, ma anche per la Svizzera alle prese con la costosissima difesa del franco che, con molta probabilità, sarà bersaglio privilegiato di prossimi attacchi speculativi

Rifarsi l´anima. La storia di Alfredo Bonazzi

Poco più di un anno fa è morto Alfredo Bonazzi. Ladro, poeta, assassino redento. Il suo nome fu popolare dapprima nei primi anni Sessanta, quando venne condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio di un tabaccaio milanese (l’ultima di molte condanne, ma l’unica per omicidio); e divenne popolare soprattutto negli anni Settanta, quando iniziò a farsi conoscere come poeta autodidatta, uomo risorto dal suo inferno, emendato dalla sua colpa

Il male oscuro di Giuseppe Berto

Apparso per la prima volta nel 1964, Il male oscuro ottenne subito un grande successo, vincendo nello stesso anno il Premio Viareggio e il Premio Campiello. L’apprezzamento critico che ne seguí, tuttavia, non colse forse pienamente la grandezza di quest’opera e della figura di Giuseppe Berto nel panorama della letteratura italiana del secondo Novecento

L’inverso in un’ombra. Sebald e il trauma storico

La Shoah e i bombardamenti distruttivi della Germania sono certamente i traumi storici che più intensamente stanno al centro dell’attenzione di Sebald. Non sono però gli unici. La sua esplorazione della violenza storica si espande nello spazio e nel tempo, per toccare le radici lontane della modernità occidentale che ramificano negli eventi recenti. Negli Anelli di Saturno la mezzanotte del secolo degli anni Quaranta del Novecento è preparata e preceduta dal colonialismo europeo, che –come nel grande libro di H. Arendt sui totalitarismi- mostra già la natura del genocidio e della guerra.

Étienne Balibar: «Abbiamo bisogno di un contro-populismo »

Etienne Balibar: «L’Europa si è disonorata nel senso che l’onore non è solamente una questione di morale, ma anche in un certo modo, un valore politico, nel quale entra in gioco la volontà – o meglio la capacità – di agire il più conformemente possibile ai principi a cui ci si appella o che si pretende di difendere»