philosophy and social criticism

Posts tagged ‘capitalismo’

Sgocciola, governo ladro!

Si fa presto a confondere attrattività fiscale e creazione di crescita economica, o a credere che l’una determini l’altra. Il fatto è che negli Stati Uniti, come in tutti i paesi economicamente avanzati, la lentezza della crescita e l’assenza di investimenti significativi per la creazione di occupazione è la conseguenza di una bassa domanda di consumo, ovvero di livelli di reddito troppo bassi. Il denaro c’è, ma i posti di lavoro non ci sono (o sono pessimi) perché questo stesso denaro finisce nelle tasche degli azionisti

Il rompicapo dell’inflazione

Christian Marazzi È ancora possibile prevedere come evolverà l’inflazione? Sembrerebbe di no, almeno sulla base degli assunti utilizzati negli ultimi decenni dalle banche centrali di tutto…

Lavoro

Uscire dal lavoro? Intervista con Anselm Jappe

Nel sistema capitalista si preferirà fabbricare una bomba piuttosto che un giocattolo nel caso che la prima permetta di realizzarje un plus-valore superiore al secondo. Bisogna rompere questo processo di omogeneizzazione totalitaria di tutte le attività, l’astrazione totale in rapporto al contenuto di tutti i lavori particolari. Questo regno del lavoro astratto ha d’altronde reso superfluo, e allo stesso tempo molto sgradevole, gran parte del lavoro concreto che si svolge al giorno d’oggi

La natura violata disvela beni comuni

Ma oggi siamo entrati in una fase storica in cui il problema della proprietà e dei beni comuni acquista una nuova attualità, a causa di una duplice dinamica, sempre più dispiegata. Da una parte infatti, il capitalismo cerca sempre più di impossessarsi privatamente, a fini di profitto, di ambiti di realtà sinora inesplorate. Si pensi alle appropriazioni e brevettazione di piante e semi da parte delle aziende biotecnologiche negli ultimi anni

Antropocene, capitalismo fossile, capitalismo verde, eco- socialismo. Dov’è l’uscita?

Negli Stati Uniti, le pubblicazioni di ecologia critica si rivolgono a un pubblico in crescita, come testimonia il successo dell’ultimo libro di Naomi Klein Uno dei promotori attivi di questa corrente di pensiero è la Monthly Review, insieme alla sua casa editrice. È quest’ultima a pubblicare il libro importante, e assai attuale, sull’Antropocene di Ian Angus, ecosocialista canadese e editore della rivista on line Climate and Capitalism

La scommessa della deglobalizzazione

Secondo l’Economist il rimpatrio delle multinazionali è iniziato prima della rivolta populista del 2016. La loro redditività finanziaria è diminuita a vantaggio delle imprese locali, la loro abilità di arbitraggio fiscale sembra essersi esaurita e la riduzione dei costi del lavoro all’estero sembra anch’essa diminuita. Sta di fatto che negli ultimi cinque anni i profitti delle multinazionali sono calati del 25%

Delle api e delle locuste

Ci troviamo in un’economia che ha ormai istituzionalizzato comportamenti predatori basati sull’autointeresse, ma ci troviamo anche in una società in cui l’innovazione sociale è possibile in virtù delle stesse tecnologie della comunicazione che permeano le nostre forme di vita. C’è da chiedersi se il “fare insieme”, quell’insieme di attività in cui centrale è la relazione sociale, potrà avere la meglio sulla pura logica dell’interesse personale.

Cieca fortuna del capitale

Da monito contro la “vanitas” a invito al rischio e al gioco, la fortuna attraversa i secoli, si secolarizza, seguendo le trasformazioni del suo significato. Un percorso di letture tra Peter Sloterdijk, Marc Chesney e altri

Christian Laval: «La crisi è diventata un modo di governo »

La logica neoliberale distrugge o indebolisce tutto quello che potrebbe opporvisi: i sindacati, l’azione dei cittadini, le mobilitazioni. Si registra anche uno sgretolamento del legame sociale. Il neoliberalismo è una logica normativa globale che tende a divenire un sistema e che ha per principio la messa in concorrenza degli Stati, delle istituzioni e degli individui tra loro.

Questione di modelli

La crescita, così come l’innovazione, vanno qualificate, non sono dei valori assoluti e autoreferenziali. Di per sé la crescita non genera equità e coesione sociale, così come l’innovazione non significa necessariamente nuovo valore d’uso, ma sempre più spesso aumento del consumo senza valore aggiunto.

L’azzardo e la finanza sono la stregoneria del nostro mondo

Il brivido del rischio e il colpo fortunato che può cambiare la nostra vita sono spesso il motore di scelte incontrollabili e imponderabili. Milioni di esistenze sono messe a profitto da un sistema irrazionale che ha i suoi sacerdoti, i suoi stregoni e le sue vittime: noi. Un dialogo con l’antropologo Marco Aime

Capitalismo senza fine? Intervista con Anselm Jappe

Ora il capitalismo vive una fuga senza fine rappresentata soprattutto dall’indebitamento: indebitamento degli stati, indebitamento privato. Stando ai suoi stessi criteri di solvibilità, il capitalismo sarebbe già fallito da decenni. Può continuare a vivere solo grazie a una simulazione di profittabilità sempre più massiccia. E allora, ad ogni crisi finanziaria, aumenta sempre più il volume del credito in una disperata fuga in avanti, ed è facile vedere che questo non potrà durare per sempre.

"Cop 21"

COP 21: il miracolo

La COP 21 è un successo immenso, dice il mainstream. Con un piccolo dettaglio: anche se tutti i paesi mantenessero i loro impegni volontari (cosa poco probabile senza controlli o sanzioni) andremmo verso un riscaldamento globale dai 3 ai 4 gradi. In altri termini, verso una catastrofe ecologica senza precedenti.