philosophy and social criticism

Posts tagged ‘politica’

L’inumano contro l’umanitario

Non era ancora accaduto, nel lungo dopoguerra almeno, in Europa e nel mondo cosiddetto «civile», che la solidarietà, il salvataggio di vite umane, l’«umanità» come pratica individuale e collettiva, fossero stigmatizzati, circondati di diffidenza, scoraggiati e puniti

Campagna elettorale con vista sull’abisso

È tragedia e commedia a un tempo. La tragedia è terribile. La commedia miserabile, ma sta trovando il suo pubblico e rischia di volgersi in una seconda tragedia. La prima tragedia è quella dei migranti. I motivi che li spingono a traversare il mare sono arcinoti: i danni persistenti del colonialismo, del neo e del postcolonialismo…

«Tu non ucciderai». Ripensare l’Europa con Lévinas

Che cos’è l’Europa? L’Europa, scriveva Emmanuel Lévinas, è «la Bibbia e i Greci». L’Europa è la sfida dell’unicità. Solo l’unico, osservava il filosofo ebreo franco-lituano, «è assolutamente altro». Senza unicità, non si instaura alcuna alterità, alcun rispetto

Demos ribelle: ricordando Miguel Abensour

È scomparso il grande filosofo Miguel Abensour. Tra le tante altre cose, aveva diretto fin dal 1974 la formidabile collana “Critique de la politique” presso l’editore Payot. È in quella collana che sono apparse per la prima volta le traduzioni francesi di alcune tra le principali opere della Scuola di Francoforte

Populismo e contro-populismo nello specchio americano

Le dimensioni della “de-democratizzazione” si profilano in modo sempre più chiaro: potenza illimitata delle lobbies finanziarie e delle banche sulla macchina amministrativa e parlamentare, da cui conseguono l’istituzionalizzazione dell’evasione fiscale, lo smantellamento del diritto del lavoro, la generalizzazione dello stato di eccezione sotto forme diverse, favorite dal terrorismo e dalla militarizzazione delle politiche estere

Ancora destra e sinistra?

Destra e sinistra come polarizzazioni simboliche della politica hanno ancora senso? In via del tutto provvisoria -scrive Elvio Fachinelli – “propongo l’uso implicito e il privilegio, in ogni valutazione intellettuale, di qualcosa che si potrebbe chiamare creatività-generatività, contrapposta a non creatività e non generatività”

Il Front National è un puro prodotto della Quinta Repubblica

Non scambiamo le cause per gli effetti. Il successo del FN è un effetto della distruzione effettiva della vita democratica per mezzo della logica consensuale. Si vorrebbe equiparare il FN alle squadre paramilitari di altri tempi, reclutate nei bassi fondi per abbattere il sistema parlamentare in nome di un ideale di rivoluziona nazionale. Ma il FN è un partito parlamentare che deve il proprio successo alle contro-effettualità del sistema elettorale in vigore e alla gestione mediatica dell’opinione attraverso il metodo del sondaggio e del commento permanente (Jacques Rancière).