philosophy and social criticism

Posts tagged ‘politica’

Erotismo e xenofobia

Erotismo e xenofobia, due sentimenti a volte totalizzanti, che mai comunque lasciano indifferenti. La loro relazione è profonda poiché sono l’uno il risvolto dell’altro. Se l’erotismo è, secondo la celebre definizione di Bataille «portare la vita sin dentro la morte»la xenofobia, al contrario, può essere considerata un «portare la morte sin dentro la vita». Quando, infatti, analizziamo l’essenza dell’uno e dell’altra, ci accorgiamo che hanno la stessa matrice. L’erotismo è una forza creatrice, poietica, potentissima, messa dalla Vita, dalla Zoé senza caratterizzazioni, a disposizione della nostra specifica e caratterizzata Bios umana,affinché la sua continua ricombinazione la faccia prosperare

Nostradamus, falso profeta

a almeno tre secoli, il “mago di Salon” è il campione assoluto di queste false “rassicurazioni”: le sue quartine, così astruse e generiche da essere infinitamente reinterptretabili e manipolabili, imperversano a ogni occasione infausta. Nei giorni successivi all’undici settembre del 2001, ad esempio, “Nostradamus” – che avrebbe ovviamente previsto aerei, attacchi e crolli – è stata fra le voci più ricercate su Google

Sicurezza umana vs. paradigma sicuritario

Cosa intendiamo con “sicurezza umana”? Il concetto di “sicurezza umana” e la sua idea di fondo – rimarcano nel loro editoriale i curatori del fascicolo Michelle Becka, Felix Wilfred e Mile Babić – derivano dal rapporto del 1994 sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite.

Se sull’immigrazione diamo i numeri, ecco quelli veri

E’ evidente che questa escalation non fa che calpestare in maniera sempre più aggressiva ogni diritto e confine di legalità stabilito da precise norme e trattati. Ed è altrettanto chiaro che una degenerazione morale e politica di questo genere si riflette inevitabilmente nelle situazioni interne dei paesi e aggrava la crisi di legittimazione della stessa Ue.

È nata la seconda Repubblica (sociale) italiana

Occorrerebbe un “Terzo spazio”, tra europeismo tecnocratico e populismo neofascista, come ha cercato di definirlo Varoufakis in un suo libro. Non credo che un populismo di sinistra (alla Mélenchon), comunque ancorato all’idea di Stato nazionale, comunque incline all’identificazione verticistica nel corpo e nel nome di un “capo” possa avere la forza di cambiare le cose. Solo un movimento antagonista radicale a livello transnazionale ed europeo, che organizzi critica e lotta comune al capitalismo attuale potrebbe restituirci qualche speranza.

Il demone di Tronti

Esce in questi giorni Il demone della politica (Il Mulino, pp. 656, euro 46.00), una corposa antologia, curata da Matteo Cavalleri, Michele Filippini e Jamila M.H. Mascat, che raccoglie alcuni dei lavori più importanti stesi da Mario Tronti dal 1958 al 2015. Il volume forse non consentirà di sciogliere davvero l’«enigma» di Tronti, o di rispondere alle tante domande che nelle sue opere vengono poste. Ma, riproponendo testi ormai per molti versi ‘classici’ e pagine dimenticate, offre la possibilità di rileggere le innovazioni, le svolte, i ripensamenti di una delle voci più originali del panorama teorico del Novecento italiano

La malattia populista

Perché no? È questa la domanda che rimane in testa leggendo questo nuovo saggio sul populismo, firmato da Marco Revelli (Populismo 2.0, Einaudi, Torino 2017). Perché no? Perché non votare per Trump o Le Pen o per uno dei tanti populismi italiani?

Democrazia insorgente e istituzione

«Si tratta di ritornare a ciò che produce la democrazia e in seguito, attraverso un processo di blocco che è proprio della riduzione, di ottenere un arresto o un blocco del movimento dell’oggettivazione democratica»: una lezione di Miguel Abensour

L’inumano contro l’umanitario

Non era ancora accaduto, nel lungo dopoguerra almeno, in Europa e nel mondo cosiddetto «civile», che la solidarietà, il salvataggio di vite umane, l’«umanità» come pratica individuale e collettiva, fossero stigmatizzati, circondati di diffidenza, scoraggiati e puniti

Campagna elettorale con vista sull’abisso

È tragedia e commedia a un tempo. La tragedia è terribile. La commedia miserabile, ma sta trovando il suo pubblico e rischia di volgersi in una seconda tragedia. La prima tragedia è quella dei migranti. I motivi che li spingono a traversare il mare sono arcinoti: i danni persistenti del colonialismo, del neo e del postcolonialismo…

«Tu non ucciderai». Ripensare l’Europa con Lévinas

Che cos’è l’Europa? L’Europa, scriveva Emmanuel Lévinas, è «la Bibbia e i Greci». L’Europa è la sfida dell’unicità. Solo l’unico, osservava il filosofo ebreo franco-lituano, «è assolutamente altro». Senza unicità, non si instaura alcuna alterità, alcun rispetto

Demos ribelle: ricordando Miguel Abensour

È scomparso il grande filosofo Miguel Abensour. Tra le tante altre cose, aveva diretto fin dal 1974 la formidabile collana “Critique de la politique” presso l’editore Payot. È in quella collana che sono apparse per la prima volta le traduzioni francesi di alcune tra le principali opere della Scuola di Francoforte