philosophy and social criticism

Posts from the ‘Autori’ category

Perché il terrore terrorizza?

Chi decapita si presenta come un soggetto ribelle, rivoluzionario. Non lo è. Il suo corpo ci appare come uno scheletro, sotto il panno che gli copre il volto c’è un teschio, costui non sceglie, non aderisce, è aderito, è necessitato, è la morte stessa. Qui c’è un eccesso di Legge.

Chartres

Il violino di Chartres

La determinante esoterica di Chartres, ciò che esalta e porta ad effetto le vibrazioni luminose che emanano dalle vetrate, il suo arcano affatto unico, è la sua funzione di enorme strumento musicale, capace di poter suscitare un’energia mistica potente, avvertibile chiaramente da chi sa come evocarla ed ascoltarla.

"Péguy"

Il nostra caro Péguy

“Cittadino di una città senza mura”, Charles Péguy fu più di uno scrittore. Fu, come ricorda don Primo Mazzolari in questo suo articolo del 1948, un artigiano del pensiero capace di vedere l’opera di Dio anche nel più atroce degli “scarabocchi dell’uomo”: la guerra. Il 5 settembre ricorre il centenario della morte di Péguy, che fu tra le prime vittime del conflitto mondiale

"Ubu Roi, 1896"

La malattia dell’autore: Ubu o Jarry?

Si può ancora parlare di un vero e proprio «caso» Jarry, quasi si trattasse di una «malattia dell’autore» mai realmente diagnosticata, e tuttavia verificabile grazie a una serie di «sintomi molteplici» e «eclatanti». Primo fra tutti l’assoluta mancanza di un aggettivo modellato sul suo nome: nessuno penserebbe mai – o comunque nessuno ha mai pensato – di parlare di una opera o di un lavoro «jarryque» o «jarryesque», mentre da Ubu sono derivati aggettivi e sostantivi come «ubuesque», tuttora molto in voga in Francia ed entrati anche nel lessico comune col significato di «odioso e ridicolo», oppure al tempo stesso «patetico e insopportabile»

Il paradiso del gendarme

Il paradiso del gendarme è l’inferno della legalità. Il paradiso del gendarme è là dove tutto è vietato e la necessaria trasgressione del divieto legittima la sua esistenza altrimenti inutile

Le lacrime degli uomini

Sulla scia di questa sofferenza, che riempie di lacrime gli occhi degli eroi, attraverso le tracce lasciate dai pochi frammenti del perduto ciclo di poemi epici, Matteo Nucci scava nel tema della nostalgia che ispira il lungo viaggio del memoria, alle radici dell’antropologia omerica

cartoline

Tutta la città

Nel suo ultimo lavoro, Paolo Caredda ha raccolto decine di panorami grezzi, con condomini appena terminati e strade non ancora asfaltate. Case che venivano costruite in fretta, prefabbricate e che si sapeva già dalle fondamenta che avrebbero condannato a un po’ di tristezza masse di uomini, di famiglie (che potevano però andare a vivere in un appartamento).

Crack 2.0

Quarante-cinq ans après les premiers pas de l’homme sur la Lune, la course technologique emprunte une voie singulière : en janvier dernier, un réfrigérateur connecté à Internet envoyait inopinément des rafales de courriels indésirables… Au-delà de son folklore, la numérisation de la vie quotidienne engendre un modèle économique qui contraste avec les promesses mirifiques de la Silicon Valley.

Noia

Zero in condotta. Se la scuola genera noia e violenza

Bisogna davvero coltivare la stupidità con una prolissità ministeriale per non revocare immediatamente un insegnamento che il passato impasta ancora con i lieviti ignobili del dispotismo, del lavoro forzato, della disciplina militare e di quell’astrazione, la cui etimologia – abstrahere, tirar fuori da – esprime bene l’esilio da sé, la separazione dalla vita.

Apocalisse o della fine senza fine

Forse la “prestazione essenziale” nell’apocalisse e nei confronti dell’apocalisse sta essenzialmente nello spostarci dal creato al creare e nello scoprire che, in fondo, anche quando si interroga una teoria si parte da un “che cosa” e si arriva sempre a un “chi”. Si parte dal tentare di conoscere un oggetto e si scopre che al termine della nostra ricerca si arriva a un soggetto.

"Ermanno Cavazzoni, cirenaica"

Il piano derelitto dei banditi. La distopia allegra di Cavazzoni

Ermanno Cavazzoni rimanda in libreria (con un nuovo titolo) Cirenaica, già pubblicato una quindicina di anni fa da Einaudi. Il bassomondo, con la vita infernale che vi conduce, viene raccontato in un manoscritto che l’autore dice di aver trovato in mezzo al binario 21 della stazione centrale di Milano: è fin troppo facile pensare che questo altro mondo, ben più brutto, cattivo (anzi degenerato) e disperato del nostro, serva in realtà per parlare di noi. Della nostra vita, disperata e vuota.

"Alois Alzheimer"

Alzheimer e l’oblio

La sorte di Alois Alzheimer fu perdere il nome proprio e trasformare il suo cognome nel nome della malattia. Omaggio imbarazzante, giacché la parola evoca una malattia terribile e occulta la biografia di un medico dotato di grande sensibilità clinica