philosophy and social criticism

  • "Louis Massignon"

    L’arabo felice. Louis Massignon

    L'opera di Massignon nasce da una indiscussa conoscenza dei testi, ma è tarata da un'intenzione apologetica che riappare continuamente e che nasce dalla pretesa origine…

  • war

    Guerra impura

    La «guerra impura» nasce dal globalismo inteso come cambiamento di scala. Il globalismo riduce tutto al più piccolo fra i comuni denominatori possibili: è così che anche un…

  • "www.tysm.org"

    Decostruire il mito di Okinawa

    È di pochi giorni fa, domenica 25 gennaio 2015, la notizia di una grande protesta contro lo spostamento della base di Futenma a Tokyo, manifestazione praticamente ignorata da…

  • "ircular zodiacal lunar chart, Egerton 2572, f.51, British Library"

    Astrologica

    Scriveva Goethe che «La superstizione astrologica si basa sull’oscuro senso di un universo sconfinato. L’esperienza insegna che le stelle più vicine hanno un influsso…

  • "Apocalipsis del El Beato de Fernando I y doña Sancha"

    L’immagine insondabile o dell’apocalisse: Tarkovskij

    Né alto, né basso, ma visioni della fine. L'Apocalisse si presenta a Giovanni come succedersi di «visioni», come sacrificio della parola, come critica implicita al…

  • "World Press Photo of the Year 2009. © Pietro Masturzo"

    Ostaggi

    Per tutta la vita, siamo ostaggi della morte e senza la morte non ci accorgeremmo di essere vivi. Forse è proprio questo il tratto distintivo dell'"essere ostaggi". E forse…

  • "Rouges-bruns"

    L’Europa in mano ai rossoneri. Intervista con Jean-Loup Amselle

    Un nuovo spettro si aggira per l'Europa: è lo spettro rosso-nero della guerra tra razze. La "razzizazione" del conflitto ha mascherato le ragioni profonde - economiche,…

  • PanchoVilla

    Nutrire la comunità. Dialogo con Fritjof Capra

    L’economia è solo un aspetto di un tessuto ecologico e sociale complessivo nel quale si sta facendo largo una nuova visione d’insieme che, a dispetto di cifre, rating e…

    "lo straniero"

    Inquiétante éntrangeté de Dieu

    L’Etranger qui m’a pris tel quel, au jour de Sa colère, inerte dans Sa main comme le gecko des sables, a bouleversé, petit à petit, tous mes réflexes acquis, toutes mes précautions, et mon respect humain. Par un renversement des valeurs, Il a transmué ma tranquillité relative de possédant en misère de pauvresse.

    "Ragazzo selvaggio"

    Kaspar Hauser. È la ragione che genera mostri

    Chi è Kaspar Hauser, il “ragazzo selvaggio”? Egli porta addosso i segni di un forte isolamento e di abbandono: non parla, limitandosi a pronunziare poche parole dalle quali sembra trapelare una distante familiarità con il polacco e l’ungherese, ha gli occhi completamente disabituati alla luce solare che gli procura dolore è attraversato da una profonda paura nei riguardi di un mondo che gli è estraneo.

    hacker

    Inversione di flusso

    A partire dal 2009 e fino a circa la metà dello scorso anno, i 15 paesi emergenti, tra cui in particolare Cina, Russia, Corea del Sud, Taiwan e Tailandia, hanno conosciuto un forte e continuo afflusso di capitali dai paesi occidentali più colpiti dalla crisi finanziaria. Ma oggi la situazione sta cambiando

    jorge-luis-borges

    Elogio del libro in fumo

    libri, ha scritto il filosofo Jean-Luc Nancy, sono «facili da bruciare e tuttavia difficili da consumare. Sono materialmente il nostro pensiero, grave e fuggente, disponibile e segreto, ostinatamente condiviso tra di noi come la promessa di nient’altro se non di questo stesso commercio». Biblioteche e libri parlano di noi. I libri custodiscono le nostre gioie, ma anche le nostre solitudini. Ma sono solitudini che pulsano, non strazi inerti. Per questo il libro è temuto da politici e imbianchini, da tiranni grotteschi e da oligarchi del nord, da burocrati e persino da coloro che dovrebbero “conservarlo”, curarlo, rispettarlo, insegnarlo – e spesso ne tradiscono il mandato intimo, appellandosi alla lettera e non allo spirito della norma. Il libro è temuto, perché è un’esile, ma necessaria pietra d’inciampo in un percorso che rapido ci precita vero il niente.

    Dante

    Dante, la lingua cambiata

    Nella sot­tile e ful­mi­nea arte della memo­ria di traduttrice-interprete dan­te­sca Jac­que­line Ris­set riu­scì (per ripren­dere un’altra idea di Fel­lini in dia­logo con lei) a «ricor­dare l’irrappresentabile, l’informulabile», cogliendo quelli che lei stessa chiamò «istanti fuori della trama».

    "Coomaraswamy"

    Lila

    La forma di vita migliore e più simile a Dio è “giocare il gioco.” E prima di finire con queste considerazioni generali, dovrebbe capirsi che nelle società tradizionali tutti quei giochi e celebrazioni o rappresentazioni che ora vediamo come “sport” o “spettacoli” puramente secolari sono, strettamente parlando, “riti” nei quali gli iniziati possono comunicare solo; in queste condizioni, la “competenza” (kausalam) non è mai solo destrezza fisica, ma anche “saggezza” il cui senso basilare è precisamente “perizia”.

    Bonhoeffer-Banner-1

    Che cosa significa “dire la verità”?

    Il 9 aprile 1945, di prima mattina, il teologo luterano Dietrich Bonhoeffer veniva assassinato nel lager nazista di Flossenbürg. La sua colpa – se di “colpa” possiamo parlare: aver preso parte alle cospirazioni antihitleriane. Avere “detto la verità”. Ma che cos’è, la verità?

    Daibutsu

    Nella malattia, la verità

    “Si dice che Buddha sia stato convertito da un incontro con un malato grave. E è davvero un puro delirio se si crede oggi di poter o di dovere mettere da parte, mediante leggi, ciò che è malato”. Così scriveva Dietrich Bonhoeffer

    Work

    Il mestiere è vivere. Biopolitica del lavoro

    Ognuno di noi ha in sé un capitale – questa sarebbe dunque la “verità”: il proprio capitale umano che, una volta venuto il tempo, dovrà garantirgli una ruolo sociale, oltre che ovviamente un reddito. Non si tratta semplicemente di trovare un impiego e un salario, né di riuscire a “mettersi in proprio”: è il capitale che si installa nel bios e deve essere assecondato

    "Risus paschalis"

    Risus paschalis

    Dalla Baviera alla Spagna, dalla Firenze di Dante alla Sicilia di Pitré il risus paschalis fu a lungo un rito osceno, tollerate nelle Chiese e sugli altari. Un carnevale in tempo di Pasqua

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    Illusioni di autonomia. Note su desiderio, cinema e capitalismo.

    Difficilmente il cinema potrà restituire un’immagine sintetica del capitalismo, perché questo “non è un oggetto fuori dal Sé, ma è un tutto che circonda il Sé, che lo sovradetermina e lo abbraccia”. La narrazione cinematografica sembra impossibilitata a mettere in immagini quel tutto. Per sua natura, insomma, il cinema tende a concepire il capitalismo come un “oggetto gettato fuori dall’occhio” e, proprio spostandolo fuori dal punto di vista, riproduce “l’illusione che il punto di vista [stesso] ne sia escluso”