philosophy and social criticism

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    Jean Baudrillard: “l’esaltante incertenza del gioco”

    La seduzione gioca con il desiderio, ma non è il desiderio. Il gioco “gioca” col giocatore, lo comprime nell’incertezza. Ma c’è un’incertezza positiva, osserva Baudrillard, un’esaltante incertezza. Quella che ci permette di dire che “no, i giochi non sono ancora fatti”

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    Bambole

    La “bambola” che l’uomo e la donna incontrano all’inizio della loro vita sembra dunque assommare in sé aspetti diversi: è il corpo che genera, il corpo della madre, se visto dall’interno, ma è anche, guardato da fuori, l’oggetto d’amore che si consegna, muto e seducente, al desiderio sesssuale. Inotre, dato che la bambola viene tradizionalmente associata al figlio futuro, si può pensarla anche come immagine di quel femminile narcisisticamente appagato di se stesso, che Freud accosta al bambino e ad alcuni animali da preda.

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    Al di qua del Bene e del male: l’involuzione del bene e del male

    La grande idea nietzschiana della trasmutazione di tutti i valori è stata realizzata esattamente all’inverso, nell’involuzione di tutti i valori. Non siamo andati al di là, ma al di qua del Bene e del Male, al di qua del Vero e del Falso, al di qua del Bello e del Brutto – non per eccesso, ma per difetto. Non c’è stata trasmutazione né superamento, ma dissoluzione e indistinzione.

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    I would prefer not to

    Oggi l’indifferenza è narcisistica: l’estetizzazione del mondo riesce a far digerire tutto, anche le tragedie più sporche e penose, perché queste ultime rimangono sullo sfondo e vengono comunque rimodellate per essere buone occasioni per esprimere la nostra indignazione e il nostro dolore. Ogni aspetto della vita (le singole parti del corpo, il lavoro, le vacanze, il cibo ecc.) sono oggetto di un massivo investimento estetico. Ogni sguardo non cerca altro che il proprio viso, e non solo con i selfie.

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    Dialogo tra una femminista e un misogino

    Di fronte al ripetersi ormai quasi quotidiano di omicidi di donne, anziché limitarsi a deprecare la violenza, invocando pene più severe per gli aggressori, più tutela per le vittime, forse sarebbe più sensato gettare uno sguardo là dove non vorremmo vederla comparire, in quelle zone della vita personale che hanno a che fare con gli affetti più intimi, con tutto ciò che ci è più famigliare, ma non per questo più conosciuto.

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    Le crisi della scuola sono crisi di civiltà

    Scrive Charles Péguy: “I parassiti politici parlamentari di ogni lavoro umano, i politici della politica e dell’insegnamento hanno un bel celebrare la scienza e il mondo moderno e la società contemporanea in gozzoviglie cerimoniali (…) Come insegnare l’infanzia e la giovinezza quando tutto quel che non è più bambino e che non è più giovane mente?”

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    Étienne Balibar: “La costruzione europea deve cambiare… o collasserà”

    L’Europa tende verso un regime potenzialmente autoritario, un regime che deve rivestirsi di una facciata democratica; da qui, per esempio, il progetto di eleggere un presidente europeo a suffragio universale. Questa “rivoluzione dall’alto” si è sovrapposta all’accelerazione della crisi che, oggi, frammenta l’Europa tra nazioni e regioni. Per il momento la tecnocrazia non ha alcun piano B.

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    La sottile parete del cuore

    La “parete sottile” del cuore, la difesa che impedisce alle esperienze più dolorose dell’infanzia di sopraffarci, ma che al medesimo tempo ci permette di conservarle in vita, sia pure attraverso i sogni e le fantasie, e di riemergere per essere accolte e nominate. L’ultimo romanzo di Enrico Regazzoni

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    Poesia in s-vendita

    Marco Nicastro Si dice che la poesia sia pochissimo letta: è vero. Io, ad esempio, tra i miei amici “lettori forti” non conosco nessuno che la…

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    Questione di modelli

    La crescita, così come l’innovazione, vanno qualificate, non sono dei valori assoluti e autoreferenziali. Di per sé la crescita non genera equità e coesione sociale, così come l’innovazione non significa necessariamente nuovo valore d’uso, ma sempre più spesso aumento del consumo senza valore aggiunto.

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    Psicopolitica: cittadinanza passiva e fine della libertà

    Che cosa accade se l’azione sociale e politica riduce il cittadino alla passività dello spettatore? Se lo chiede il filosofo filosofo coreano Byung-Chul Han, nel suo nuovo libro, Psicopolitica. La nostra democrazia digitale funziona soprattutto per soggetti solitari, consumatori inesauribili ma apatici

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    Appadurai: un’etica per il futuro

    Il futuro è un elemento portante delle società umane. Ma le visioni del futuro cambiano. Preservarne la differenza, significa preservarne il valore. Ecco perché, come ci spiega il grande antropologo Arjun Appadurai, «serve un’etica orientata al futuro o consegneremo le chiavi del nostro destino a vecchie e nuove logiche di sfruttamento»

    Mishima

    Mishima e la morte

    La decadenza e il lerciume impedivano, insozzando tutto, che un eroe potesse ergersi e compiere qualcosa. E’ interessante quest’ultimo punto, da cui viene la domanda: Mishima è morto da martire o da eroe?

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    L’Enigma: dalla Sfinge alla Settimana enigmistica

    E allora, come nasce l’enigma? Da dove prende la sua natura? Per rispondere a queste domande dobbiamo risalire il tempo sino a quando la comunicazione tra gli dei e gli uomini era ancora possibile, prima delle nozze di Cadmo ed Armonia, l’ultima volta che le due razze si incontrarono convivialmente sulla terra.