philosophy and social criticism

  • "Sophie, Photographe"

    #tysm

    tysm è un acronimo e come tale i dizionari di lingua inglese più attenti al parlato lo segnalano: «Thank You So Much», che asciugato alle sole iniziali si riduce a TYSM,…

  • "Louis Massignon"

    L’arabo felice. Louis Massignon

    L'opera di Massignon nasce da una indiscussa conoscenza dei testi, ma è tarata da un'intenzione apologetica che riappare continuamente e che nasce dalla pretesa origine…

  • war

    Guerra impura

    La «guerra impura» nasce dal globalismo inteso come cambiamento di scala. Il globalismo riduce tutto al più piccolo fra i comuni denominatori possibili: è così che anche un…

  • "Apocalipsis del El Beato de Fernando I y doña Sancha"

    L’immagine insondabile o dell’apocalisse: Tarkovskij

    Né alto, né basso, ma visioni della fine. L'Apocalisse si presenta a Giovanni come succedersi di «visioni», come sacrificio della parola, come critica implicita al…

  • "Rouges-bruns"

    L’Europa in mano ai rossoneri. Intervista con Jean-Loup Amselle

    Un nuovo spettro si aggira per l'Europa: è lo spettro rosso-nero della guerra tra razze. La "razzizazione" del conflitto ha mascherato le ragioni profonde - economiche,…

  • PanchoVilla

    Nutrire la comunità. Dialogo con Fritjof Capra

    L’economia è solo un aspetto di un tessuto ecologico e sociale complessivo nel quale si sta facendo largo una nuova visione d’insieme che, a dispetto di cifre, rating e…

    "World Press Photo of the Year 2009. © Pietro Masturzo"

    Ostaggi

    Per tutta la vita, siamo ostaggi della morte e senza la morte non ci accorgeremmo di essere vivi. Forse è proprio questo il tratto distintivo dell'”essere ostaggi”. E forse proprio per questo Robert Musil avvertiva che la forma più profonda di associazione dell’uomo con i suoi simili è la dissociazione.

    "Mirafiori"

    L’inchiesta prima di tutto: Vittorio Rieser

    Tutto il discorso di Vittorio Rieser puntava a reintrodurre un nodo fortemente presente nella tradizione marxista-leninista e invece fino a quel momento quasi del tutto assente nella riflessione dei «Quaderni rossi», ossia il nodo della «coscienza di classe», perché a suo avviso proprio su questo elemento l’inchiesta doveva insistere, per poter costruire un progetto politico che andasse oltre l’immediatezza dei comportamenti conflittuali.

    "www.tysm.org"

    Decostruire il mito di Okinawa

    È di pochi giorni fa, domenica 25 gennaio 2015, la notizia di una grande protesta contro lo spostamento della base di Futenma a Tokyo, manifestazione praticamente ignorata da televisioni e da molti giornali. La loro attenzione si è concentrata sul caso dei due giapponesi detenuti dall’ISIS. Ma la protesta ha riaperto una questione, ma davvero risolta: si può capire Okinawa senza decostruirne il mito?

    "Raniero Panzieri"

    Raniero Panzieri: contro il conformismo delle pratiche

    Ci vuole anticonformismo, è necessario spezzare senza pietà il conservatorismo delle pratiche e delle idee, occorre consapevolezza piena dei mutamenti di fondo, coraggio, come diceva Raniero Panzieri, di rompere radicalmente, ma rompere per continuare. Non rompere per liquidare.

    "Pietà Rondanini di Michelangelo"

    Pietà Rondanini: una restituzione civile

    Miche­lan­gelo aveva man­cato il suo appun­ta­mento con Milano nel 1561. Papa Pio IV avrebbe voluto che fosse infatti lui a pro­get­tare la tomba in Duomo per il fra­tello Gian Gia­como Medici, detto il Mede­ghino. Miche­lan­gelo aveva decli­nato l’invito, ma aveva sug­ge­rito il nome di chi poteva sosti­tuirlo: Leone Leoni. Il monu­mento, nel tran­setto destro della cat­te­drale, respira miche­lan­gio­li­smo a pieni pol­moni, al punto da far pen­sare che Leoni avesse lavo­rato sulla base di uno schizzo del maestro.

    "tysm"

    Giustificazione nichilista dell’arte

    Bisogna invece essere più perfidi; e saper tradire perfino i propri mezzi. Lasciar perdere il fuoco che è solo uno strumento brillante ma privo di efficacia contro l’acqua. Entrare con aria melliflua nei pompieri. E col pretesto di aiutarli a estinguere un fuoco distruttore, distruggere tutto sotto una catastrofe di acque. Inondare tutto.

    "ircular zodiacal lunar chart, Egerton 2572, f.51, British Library"

    Astrologica

    Scriveva Goethe che «La superstizione astrologica si basa sull’oscuro senso di un universo sconfinato. L’esperienza insegna che le stelle più vicine hanno un influsso decisivo sul tempo, sulla vegetazione etc… non c’è che da salire di grado in grado, sempre più in alto, e chi può dire dove questa azione cessi?».

    cocullo_festa_dei_serpari

    La magia delle serpi

    DI Alfonso M. di Nola De Sanctis Ricciardone, antropologa all’Università di Roma, è autrice di alcuni libri di notevole interesse e di immediata comunicabilità, uno studio…

    "Sacred face"

    Le ragioni del sacro

    Qual è il reazionario o il democratico convinto che è sempre stato democratico o reazionario? Che non si è mai interrogato un giorno sui motivi della propria fede? Che non ha seguito, o solamente capito, una delle osservazioni che gli erano fatte? – portato così anch’egli, a ritenere ordine o democrazia una parola. Ben di più, a obbedire a una parola, se rimane reazionario o democratico.

    Jurij Lotman-crop

    Follia e non follia della mente collettiva

    Può sembrare che determinati periodi e fenomeni della storia della cultura umana, nella misura in cui presentano aspetti chiaramente patologici, vengano a contraddire la definizione della cultura come fatto mentale. A questo proposito, si sarebbe potuto dire peraltro che la capacità di uscire di senno è un segno positivo del «lavoro» della mente. I

    "Christian Marazzi"

    Dalla capitalizzazione alla ripartizione?

    Appare lecito chiedersi se in un contesto del genere il nostro sistema della previdenza professionale basato sulla capitalizzazione possa reggere e se, tra non molto, non si debba ripensarlo da cima a fondo, magari tornando all’altro sistema, quello su cui si basa la nostra AVS, la ripartizione.

    "homo digitalis"

    Homo digitalis, homo addictus

    L’Uguale risplende in una società interamente deprivata del suo “negativo”, dove non solo ogni forma di opposizione, ma anche ogni azione è preventivamente eliminata e sostituita da un’informazione. Informarsi equivale a esserci. Comunicare equivale a essere. Questo il teorema di una società dove ogni interstizio e ogni chiaro-scuro viene bruciato in nome del nuovo idolo: la trasparenza.