philosophy and social criticism

    Virus e Antropocene: come trasformare questo tempo in spazio propizio al pensiero

    Se questa pandemia conferma che siamo definitivamente entrati nell’Antropocene, senza possibilità di tornare indietro, allora. scrive Michel Lussault, la stessa pandemia non dovrebbe forse “spingerci a riconoscere pienamente la molteplicità di storie dell’avventura planetaria della specie umana, la varietà di invidiabili economie relazionali con esseri viventi e non viventi non umani, e quindi anche a restituire la possibilità di concepire diversi scenari possibili per il futuro?” // di Marco Dotti

    Le forme nuove del consenso

    Bisogna riconoscere che la crisi pandemica un merito ce l’ha, ed è quello di aver seppellito il consenso austeritario. Oggi siamo testimoni di un nuovo consenso, il consenso fiscale // di Christian Marazzi

    Sole nero: un gotico mediterraneo

    Esiste un Gotico autoctono nell’Italia del diciannovesimo secolo, una rielaborazione locale di forme e modelli inglesi – un Gotico “sotto il sole”, per così dire? // di Francesco Paolella

    Disperare per sperare. La lezione di San Francesco

    Francesco è davvero il santo della speranza oppure, come suggeriva Pier Paolo Pasolini, è ai suoi attimi di solitaria disperazione che bisogna guardare… per «sperare davvero»? O, come scriveva Julien Green, Francesco «voleva salvare il mondo, ma ha salvato la speranza»? // di Marco Dotti

    Jane Jacobs e la sindrome etica

    È uscita, per Eleuthera, una raccolta di opere di Jane Jacobs, intitolata Città e libertà. Un libro importante che permette di confrontarci una raffinatissima interprete del «territorio urbano» che pensava che ogni città dovesse essere «pensata dal basso, a partire dai bisogni della gente» // di Pietro Barbetta

    Tassellature di Penrose: la via matematica alla bellezza della realtà

    Nel 1974, Roger Penrose, insignito del Nobel per la Fisica nel 2020, scoprì le tassellature che da allora portano il suo nome. Una scoperta matematica che ha ispirato artisti e rovesciato persino il nostro modo di ricoprire i pavimenti di casa. Ecco come la matematica tocca le nostre vite e cambia — in meglio — la nostra visione delle cose // di Marco Dotti

    Schiavi del clic. L’automazione, la disoccupazione e l’esternalizzazione del micro-lavoro

    Le inquietudini contemporanea sulla scomparsa del lavoro sono un sintomo della vera trasformazione in atto: non la sua scomparsa ma la sua digitalizzazione. Questa dinamica tecnologica e sociale mira alla trasformazione del gesto produttivo umano in micro-operazioni sotto remunerate o non remunerate. Un libro di Antonio A. Casilli ci aiuta a fare il punto sulla questione // di Marco Dotti

    Storie russe nella polvere

    La storia incredibile di due viaggi, uno letterale e uno immaginario, attraverso la Russia contemporanea e la letteratura sovietica // di Francesco Paolella

    Società sotto pressione: logica della notizia

    La società della sensazione è capace di inflazionare l’istante su cui è ripiegata, proprio grazie a modelli che catturino e attraggano su di sé, quasi magneticamente, la percezione. Per continuare a sopravvivere, per non cadere nel baratro di un fallimento al cui rischio è per sua natura esposto, un’impresa la cui materia prima sia costituita da notizie da lavorare mensilmente, settimanalmente, quotidianamente e, oggi, persino istante dopo istante deve continuamente sperare che news degne di essere comunicate non manchino. L’inversione tra mezzo e fine, tra mediazione e evento, ha origine da questo paradosso, purtroppo vitale per l’impresa giornalistica: comunicare eventi rilevanti, ma in mancanza di meglio rendere rilevanti gli eventi.