philosophy and social criticism

De André, storia di un disco

Sarebbe oggi pensabile realizzare (o anche solo far ascoltare?) un disco come Storia di un impiegato? Si tratta di un album del 1973, intriso di politica e di disperazione, che oggi suona come l’eco di un mondo incredibile, fantastico – un vero “reperto” di una società che non esiste più, se non in alcuni slogan ammuffiti // di Francesco Paolella

Debito senza colpa

Nella Genealogia della morale, laddove Nietzsche spiega l’origine della colpa, utilizza la parola tedesca schuld per dimostrare il nesso molto stretto tra colpa e debito, un rapporto così intimo da autorizzare i forti, cioè i creditori, a infliggere le peggiori pene ai deboli, ossia i debitori. Il riferimento a Nietzsche, bisogna riconoscerlo, è stato pertinente // di Christian Marazzi

Pietro Chiodi, orgoglio partigiano

Scriveva Pietro Chiodi: «So sono orgoglioso di aver fatto il partigiano quando qualcuno mi dice che non dovrei esserne orgoglioso: perché penso che sono io che, combattendo per la libertà, gli ho conferito il diritto di dirmelo»

I graffiti dell’Inquisizione

I graffiti ci parlano non di uomini comuni, ma di persone quasi sempre dotate di grande cultura – anzitutto in campo teologico – e con una spiccata tendenza a ragionare di fede e verità // di Francesco Paolella

Figure piscianti

Come riflettere sull’evoluzione delle idee sul corpo umano e sui significati (magici, medici, simbolici, religiosi) dei “prodotti” di questo // di Francesco Paolella

Interrogativi fiscali

Ci vorrà del tempo prima di riorientare le politiche fiscali partendo dal contesto che si è venuto a configurare sotto l’incalzare della globalizzazione e della finanziarizzazione. Nel frattempo, per far fronte al crescere delle disuguaglianze e ai rischi politici che ne conseguono, sembra ragionevole attenersi a due principi-guida // di Christian Marazzi

Pasolini, morte di un poeta

Pasolini avrebbe poi abiurato quella sua ultima speranza, accorgendosi della illusorietà di ogni resistenza naturale, antimoderna, “libera” al nuovo Potere // di Francesco Paolella

Le regole del bere

L’ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente // di Francesco Paolella

Slowbalisation

Chi finanzierà un debito pubblico destinato a crescere vertiginosamente nel prossimo decennio? I risparmiatori americani, sì certo, ma solo in minima parte. Per il resto occorrerà convincere i grandi investitori a dirottare non pochi capitali sul debito americano, come occorrerà rastrellare all’estero dollari in cerca di rendimento // di Christian Marazzi