philosophy and social criticism

    «I like, therefore I am»: René Girard “padrino” dei like?

    «The godfather of like», il padrino del “mi piace”: così il Times Literary Supplement titola un intervento su René Girard di Jonathan Benthall, per oltre un quarto di secolo direttore del Royal Anthropological Institute. La chiave di volta è il rapporto fra Girard e il venture capitalist Peter Thiel // di Marco Dotti

    Il popolo in massa

    Nell’ubriacatura attuale di popolo – per la quale il popolo (come il cliente) ha sempre ragione o, al contrario, il popolo non dovrebbe neanche votare – può essere utile tornare a libri che ragionano con più criterio di che peso possano avere le masse nella vita politica delle società moderne. È appunto il caso di un piccolo volume del filosofo Eric Weil – Masse e individui storici – uscito nel 1957, cioè nel cuore del Novecento totalitario, e che Feltrinelli ha poi tradotto nel 1980 // di Francesco Paolella

    De André, storia di un disco

    Sarebbe oggi pensabile realizzare (o anche solo far ascoltare?) un disco come Storia di un impiegato? Si tratta di un album del 1973, intriso di politica e di disperazione, che oggi suona come l’eco di un mondo incredibile, fantastico – un vero “reperto” di una società che non esiste più, se non in alcuni slogan ammuffiti // di Francesco Paolella

    Debito senza colpa

    Nella Genealogia della morale, laddove Nietzsche spiega l’origine della colpa, utilizza la parola tedesca schuld per dimostrare il nesso molto stretto tra colpa e debito, un rapporto così intimo da autorizzare i forti, cioè i creditori, a infliggere le peggiori pene ai deboli, ossia i debitori. Il riferimento a Nietzsche, bisogna riconoscerlo, è stato pertinente // di Christian Marazzi

    Pietro Chiodi, orgoglio partigiano

    Scriveva Pietro Chiodi: «So sono orgoglioso di aver fatto il partigiano quando qualcuno mi dice che non dovrei esserne orgoglioso: perché penso che sono io che, combattendo per la libertà, gli ho conferito il diritto di dirmelo»

    I graffiti dell’Inquisizione

    I graffiti ci parlano non di uomini comuni, ma di persone quasi sempre dotate di grande cultura – anzitutto in campo teologico – e con una spiccata tendenza a ragionare di fede e verità // di Francesco Paolella

    Figure piscianti

    Come riflettere sull’evoluzione delle idee sul corpo umano e sui significati (magici, medici, simbolici, religiosi) dei “prodotti” di questo // di Francesco Paolella

    Interrogativi fiscali

    Ci vorrà del tempo prima di riorientare le politiche fiscali partendo dal contesto che si è venuto a configurare sotto l’incalzare della globalizzazione e della finanziarizzazione. Nel frattempo, per far fronte al crescere delle disuguaglianze e ai rischi politici che ne conseguono, sembra ragionevole attenersi a due principi-guida // di Christian Marazzi

    Pasolini, morte di un poeta

    Pasolini avrebbe poi abiurato quella sua ultima speranza, accorgendosi della illusorietà di ogni resistenza naturale, antimoderna, “libera” al nuovo Potere // di Francesco Paolella