Il segreto nel nome. Il ritratto
di Jurij M. Lotman Il ritratto antico – l’impronta del dito sull’argilla – rivela già una doppia funzione di partenza: esso vale non solo come qualcosa…
di Jurij M. Lotman Il ritratto antico – l’impronta del dito sull’argilla – rivela già una doppia funzione di partenza: esso vale non solo come qualcosa…
A partire dall’inizio del nuovo secolo, i paesi latino-americani sono stati infatti un formidabile laboratorio di sperimentazione politica, nel quale hanno visto la luce formule politiche nuove, di segno spesso molto differente e peraltro difficilmente interpretabili con le categorie più consolidate della politica europea. I movimenti e gli esperimenti nati in Argentina dopo la grande crisi dell’inizio del secolo, la «rivoluzione bolivariana» di Hugo Chavez, il Brasile di Lula, la Bolivia di Morales non hanno infatti solo dato inizio a stagioni politiche che hanno rotto con la storia precedente di questi Paesi, ma sono spesso andate a coincidere anche con la sperimentazione di nuove formule di organizzazione politica e di partecipazione popolare.
di Walter Mariotti C’è anche un’altra America. Un’America diversa dalla vulgata giornalistico-mediatica sui cui il mondo costruisce i suoi fantasmi. Un’america lontana dai cliché delle statistiche…
Se si vuole affrontare la crisi imperiale delle democrazie, non si può restare indietro. La dimensione della communitas, se rigettata nel solo spazio della solidarietà umana, rischia di essere una visione rivista e corretta della dialettica moderna tra comunità e società. Piegare il discorso sul non-umano può dare spazio, aria, al vivente.
Nel senso che per il cristianesimo e per Marx esiste una questione: liberare l’umano da una situazione di disfatta, di caduta, diversamente identificata. Liberazione che nel cristianesimo si attua attraverso la mediazione della figura del Cristo, mentre per Marx si esige la mediazione del proletariato.
L’estinzione dello stato è già avvenuta, e ciò grazie al dominio planetario delle forze economiche vincenti, che hanno superato la dimensione statale da tantissimo tempo ; il secondo dopoguerra è la fase in cui lo stato come orizzonte ferreo in cui si svolge il conflitto delle classi e il predominio dei più forti, è alle spalle, nel senso che lo stato è sempre più una cornice burocratica empirica per l’ordinaria amministrazione e, se vogliamo, anche per pilotare su degli obiettivi intermedi, gratificanti per tutti, il conflitto; mentre poi la vera contrapposizione avviene ad un livello tale, con forze tali, che non è attingibile da un conflitto diretto
Nessun “politico” farà quello che tu non vuoi fare, tanto più se disporrà di prove: il suo disporne proverebbe innanzitutto la sua complicità storica, la tua appartenenza alla gestione globale del potere, qualunque sia il suo ruolo spettacolare. Semmai qualcuno lo farà, sarà per operare quel “vero colpo di Stato” che mostri di antivedere.
«Non conformatevi alla mentalità di questo secolo», ammoniva il Paolo della Lettera ai Romani (12,2). Il contrario del conformarsi, del conformismo è la trasformazione, che Paolo evoca subito dopo: «Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto». La povertà è anche spogliarsi e abbandonare l’abito, cambiare status. Essere altrove, mai in un posto solo
«Non crediate che la giovinezza abbia la pelle vergine e il viso liscio per delle semplici ragioni biochimiche. Queste stesse ragioni hanno le loro ragioni. Più il corpo è giovane e più è capace del multiplo».
Per tutta la vita, siamo ostaggi della morte e senza la morte non ci accorgeremmo di essere vivi. Forse è proprio questo il tratto distintivo dell'”essere ostaggi”. E forse proprio per questo Robert Musil avvertiva che la forma più profonda di associazione dell’uomo con i suoi simili è la dissociazione.
È di pochi giorni fa, domenica 25 gennaio 2015, la notizia di una grande protesta contro lo spostamento della base di Futenma a Tokyo, manifestazione praticamente ignorata da televisioni e da molti giornali. La loro attenzione si è concentrata sul caso dei due giapponesi detenuti dall’ISIS. Ma la protesta ha riaperto una questione, ma davvero risolta: si può capire Okinawa senza decostruirne il mito?
Bisogna invece essere più perfidi; e saper tradire perfino i propri mezzi. Lasciar perdere il fuoco che è solo uno strumento brillante ma privo di efficacia contro l’acqua. Entrare con aria melliflua nei pompieri. E col pretesto di aiutarli a estinguere un fuoco distruttore, distruggere tutto sotto una catastrofe di acque. Inondare tutto.
tysm è un acronimo e come tale i dizionari di lingua inglese più attenti al parlato lo segnalano: «Thank You So Much», che asciugato alle sole…