Minna Lindgren: misteri alla Villa del Lieto Tramonto
una società di vecchi è una società di deboli, una società che invecchia è alla merce della più radicale forma di profitto, quella che si innesca sul bisogno, sulla cura e sulla precarietà.
una società di vecchi è una società di deboli, una società che invecchia è alla merce della più radicale forma di profitto, quella che si innesca sul bisogno, sulla cura e sulla precarietà.
La storia del cinema neorealista si divide tra una breve e intensa attività testimoniale e critica e una produzione media diffusa, in cui gli epigoni divengono interpreti della buona coscienza nazionale e creano un “cinema della rimozione, una scuola di oboedientia”.
Che il reale stesse perdendo il suo ancoramento alla terra, ai corpi, alla tattilità, a tutto vantaggio dei fantasmi dell’immaginario, era già nelle analisi brillantemente argomentate di Guy Debord e Jean Baudrillard. Ma non è un caso che sia stata l’irruzione del medium digitale a spingere il discorso critico a profondità finora non toccate della vita psichica.
Esiste, da sempre, una figura simbolica, un monomito, che ipostatizza il superamento dei contrari e ci rimanda così, col suo significato, alla relazione originaria tra creatore e creazione: l’androgino.
“Quando Syriza è diventata Governo-Potere, automaticamente il movimento di massa che l’ha votata si è trasformata in una forza di governo e di potere. Quindi: si è auto-dissolto come una forza di lotta”. Una dura presa di posizione di Mikis Theodorakis sul tradimento dei chierici al governo
A commento dell’ “accordo” con cui le istituzioni di Bruxelles e un Eurogruppo a trazione tedesca hanno nuovamente imposto la teologia del debito e un umiliante regime dell’austerity alle forze sociali greche che, alla ricerca di una via di uscita dalla barbarie, avevano osato pronunciarsi con un sonoro “No” contro il comando finanziario, pubblichiamo questo articolo del filosofo e sociologo Christian Laval.
Il Golem era ritenuto incapace di pensare, di parlare e di provare qualsiasi tipo di emozione perché privo di un’anima che nessuna magia fatta dall’uomo sarebbe stata in grado di fornirgli. Questo sottile diaframma separa, almeno nella tradizione cabalistica, il Creatore dall’uomo, incapace di generare la coscienza di sé: ciò che distingue in essenza la vita superiore da quella inferiore.
DI PATRIZIA BARCHI 1- La prima storietta preferisco non scriverla. 2- La seconda parla di un libro mai scritto dello scrittore inglese Bamuell Seckett. 3- La…
Lo scrittore degli emarginati praghesi Bohumil Hrabal è morto a 82 anni cadendo da una finestra del quinto piano dell’ospedale di Praga il 3 febbraio 1997, mentre dava da mangiare ai piccioni.
Gian Maria Volonté in “Caravaggio” (1967) tysm philosophy and social criticism vol. 25, issue no. 25 june 2015 ISSN: 2037-0857 creative commons licensethis opera by t…
«Tsipras ne joue pas» e la Grecia non è un tavolo verde. Lo afferma il regista Costa Gavras per cui Tsipras è semplicemente coerente con le promesse fatte in campagna elettorale, coerenza che – evidentemente – spiazza e mette a nudo la doppiezza del tessuto politico europeo
L’espulsione, l’uscita della Grecia dall’Europa avrebbe delle conseguenze molto gravi per la Grecia stessa. Mi sembra di intendere che questo sia il punto di vista della maggioranza del popolo greco, ma non è necessariamente il punto di vista di tutti i greci.
Il collettivo è morto, il turbocapitalismo ha sconfitto il lavoro e siamo costretti a sopravvivere in un perenne stato di panico, continuamente produttivi e competitivi, ma pur sempre precari. Non ci si può liberare dal dominio della connessione feroce e totalitaria.
“La poesia non si sente né col cervello, né col cuore”, scriveva Nabokov, “ma con la spina dorsale”. Nessun autore, se non è un artista, riesce a darti il brivido nella schiena, l’orgasmo finale che è lo scopo dei degustatori raffinati. A questo livello della grande costruzione trovi i creatori di forme e miracoli estetici, trovi le Solitudini di Gongora e Salammbô e Alla ricerca del tempo perduto e Finnegans Wake e Lolita e L’arcobaleno della gravità. Se la letteratura fosse fatta di parole, come diceva Mallarmé, Nabokov sarebbe il più grande scrittore al mondo. Ma la letteratura non è fatta di parole.