
Un pensiero vivente. Dialogo con Roberto Esposito
di Alberto Ghidini e Marco Dotti Per Roberto Esposito, l’ultimo Pasolini, quello di Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), servendosi del fascismo come metafora del potere, realizza in forma di film un progetto insostenibile allo sguardo. E forse anche al pensiero. Di questo film (nell’intero progetto), osserva Esposito, tra le pagine del suo Pensiero vivente (Einaudi, Torino 2010) si possono trarre diverse…
