philosophy and social criticism

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Noia

Zero in condotta. Se la scuola genera noia e violenza

Bisogna davvero coltivare la stupidità con una prolissità ministeriale per non revocare immediatamente un insegnamento che il passato impasta ancora con i lieviti ignobili del dispotismo, del lavoro forzato, della disciplina militare e di quell’astrazione, la cui etimologia – abstrahere, tirar fuori da – esprime bene l’esilio da sé, la separazione dalla vita.

"Ermanno Cavazzoni, cirenaica"

Il piano derelitto dei banditi. La distopia allegra di Cavazzoni

Ermanno Cavazzoni rimanda in libreria (con un nuovo titolo) Cirenaica, già pubblicato una quindicina di anni fa da Einaudi. Il bassomondo, con la vita infernale che vi conduce, viene raccontato in un manoscritto che l’autore dice di aver trovato in mezzo al binario 21 della stazione centrale di Milano: è fin troppo facile pensare che questo altro mondo, ben più brutto, cattivo (anzi degenerato) e disperato del nostro, serva in realtà per parlare di noi. Della nostra vita, disperata e vuota.

"Alois Alzheimer"

Alzheimer e l’oblio

La sorte di Alois Alzheimer fu perdere il nome proprio e trasformare il suo cognome nel nome della malattia. Omaggio imbarazzante, giacché la parola evoca una malattia terribile e occulta la biografia di un medico dotato di grande sensibilità clinica

"Rasputin"

Rasputin

Rasputin secondo Elémire Zolla – che ne scrisse in una articolo su Conoscenza Religiosa – tutto era fuorché il “demone” che solitamente viene associato al suo nome. Una lunga, meticolosa opera di mistificazione ha nascosto il vero Rasputin

La merce pregiata dell’immaginario

Dopo aver curato Una rivo­lu­zione dall’alto (Mime­sis, Milano 2012), un libro sulle nuove forme di domi­nio nell’epoca della crisi finan­zia­ria, in que­sto suo nuovo lavoro Ales­san­dro Simon­cini ana­lizza il modo in cui il capi­tale è giunto a «cat­tu­rare l’intelligenza col­let­tiva», bloc­cando le sue poten­zia­lità libe­ra­to­rie

The beauty of morality. Interview with Ágnes Heller

Ágnes Heller is a philosopher born in Budapest (1929). She earned her doctorate in 1955 under the supervision of Georg Lukács and was also his assistant. She held positions as philosophy professor at La Trobe University in Melbourne and in 1986 was appointed Hannah Arendt Professor of Philosophy in the Graduate Studies Program at the New School for Social Research in New York

"denaro come idolo"

L’idolo denaro tra bisogno e desiderio

Diventando un valore autonomo, il denaro è diventato al tempo stesso il più reale dei nostri fantasmi. Se è vero che senza denaro non si vive, «se è vero che – come scriveva Kojève – anche l’uomo “è ciò che mangia”, egli resta però desiderio in quanto tale», non riconducibile alla semplice presenza di un oggetto. Mettersi all’ascolto di questo desiderio, oggi, appare quanto mai necessario. Politicamente necessario

Insieme ma soli

Con concisione e sarcasmo, Wiston Churchill ricordava che se «prima siamo noi a dare forma agli edifici, poi sono questi a dare forma a noi».  di…

"Antonin Artaud"

Artaud alla rovescia

di Marco Dotti La cura estrema, il rigore. Se prestiamo ascolto a Fernand Pouey, fu proprio così, con cura estrema e rigore, che Antonin Artaud si…

"Marcia della Pace"

Perugia-Assisi 1961

di Gianni Rodari Assisi, 24 settembre 1961: 700 anni sono passati da quando il più umile e il più grande figlio dell’Umbria, Francesco, lanciava da questi…