philosophy and social criticism

Posts tagged ‘Marco Dotti’

Hieronymus Bosch, immagini di un oscuro presagio per l´Europa

Chi riesce a vedere oltre l´immagine, in questa epoca dove le immagini sono diventate un brusio costante che non interroga né inquieta? Le immagini coprono lo spazio e saturano il silenzio. Aggiungono non senso al non senso. Ecco perché le figure di Bosch ci attraggono e spaventano al tempo stesso: sono il segno della nostra incapacità di leggere i segni, oltre il banale e il provvisorio. Proviamo a confrontare il suo San Cristoforo con la fotografia – che doveva cambiare il mondo, ma lo ha solo reso più assuefatto all´orrore – del piccolo Aylan Shenu

"Léon Degrelle"

Hugo Claus: un filo rosso nel secolo nero

La bestialità individuale, suggerisce Hugo Claus, è sempre una conseguenza diretta o indiretta di una idea nazionalistica eretta a programma educativo, e in questo senso la decostruzione del movimento rexista e l’anatomia del fascismo in Belgio diventano importanti, perché illuminano un contesto, anziché ricondurlo su un piano di mera perversione individuale.

Azzardo: soggetti intrappolati nella zona

L’obiettivo per giocatori e industria del gioco d’azzardo è il medesimo: entrare in uno stato di animazione sospesa che il giocatore definisce «la zona» e i proprietari delle macchine «produttività continua di gioco». Ecco uno dei punti chiave di Architetture dell’azzardo di Natasha Dow Schüll

Oltre lo spreco alimentare. La lezione di Tristam Stuart

Gran parte del cibo immesso sul mercato alimentare è in eccedenza e, anziché sulle nostre tavole, finisce direttamente nella spazzatura. In Europa, 89 milioni di tonnellate di cibo – in media 180 kg a persona – vengono sprecati ogni anno. In Italia, la media è di 109 kg a testa, per un valore complessivo di 37 miliardi di euro e un costo occulto medio a famiglia di 450 euro.

Depressi alla meta: Byung-Chul Han

La società della stanchezza è, una società della prestazione, non del lavoro. Richiede e impone prestazioni che mettono sotto pressione l’individuo a cui è richiesta – negli uffici, nelle fabbriche, a scuola, nella vita – una praticità “multitasking” e un’attenzione estesa ma superficiale simile a quella dell’animale che, per vivere in un habitat selvatico ha bisogno di suddividere la propria attenzione tra diverse attività in vista di un potenziale attacco.

"Marco Dotti"

Dalí, salvatore romanziere

«Perché ho scritto questo romanzo?», si chiede Dalí. «Io trovo il tempo per fare tutto quello che voglio e volevo scrivere questo romanzo» e poi «la storia contemporanea offre una struttura eccezionale per un romanzo sull’evoluzione e i conflitti delle grandi passioni umane, e perché la storia della Seconda guerra mondiale, e in modo più specifico la storia del fortunoso dopoguerra, doveva fatalmente essere scritta».

"Battaglia della Marna"

Péguy, la destinazione eterna dell’uomo

La Grande Guerra – è Hannah Arendt, tra le pagine del suo libro sull’Origine del totalitarismo, a ricordarcelo – è stato soprattutto questo: un Grande Enigma, quasi impossibile da decrifrare nelle sue conseguenze. Chales Péguy è parte di questo enigma

"Consonno slot city Las Vegas della Brianza"

La città vuota: Consonno

È l’8 gennaio 1962, un lunedì, patrono del giorno San Severino, quando Mario Bagno – il “conte” Mario Bagno, come ama farsi chiamare da tutti, nemici compresi – acquista l’Immobiliare Consonno Brianza. È l’inizio di un sogno o di un incubo, dipende dai punti di vista.

"Milton"

Lavorare nelle tenebre. Maurice Blanchot

«Noi lavoriamo nelle tenebre, facciamo quel che possiamo, diamo ciò che abbiamo. Il nostro dubbio è la nostra passione e la nostra passione è il nostro compito. Il resto è la follia dell’arte». A queste parole, riprese da Henry James, Maurice Blanchot affidava il compito – ambizioso, ma chiaramente improbabile – di lambire, senza tentare per questo di definirla, la “strana esigenza di scrivere”.