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L’editoria malgrado la crisi

Francesca Borrelli Articolo pubblicato su il manifesto del 9 aprile 2009 Nel mondo dell’Ancien Régime successe all’editoria qualcosa di simile a quel che oggi accade nel…

L’editoria al tempo della crisi

Francesca Borrelli L’intervista, parte di una serie dedicata alle trasformazioni dell’editoria e delle sue professioni, è apparsa su il manifesto del 7 aprile 2009. Consapevoli della…

Dio con la minuscola

Antonio Porta Legati come ci sentiamo al motore immobile ci vuole un salto per dire “dio è vivo” (dio con la minuscola, è amore non offesa).…

Chi è il poeta?

Antonio Porta [L’intervista che segue è tratta dall’inchiesta di Silvia Batisti e Mariella Bettarini, Chi è il poeta?, Gammalibri, Milano 1980)] A circa quindici anni dall’uscita…

Invenzioni nella psicosi

Presentazione del libro di Chiara Mangiarotti, Martin Egge e Céline Menghi Invenzioni nella psicosi. Unica Zürn, Vaslav Nijinsky, Glenn Gould (Quodlibet, Macerata 2008). Gli autori dialogano…

Carte di cinema, n. 23

Segnaliamo l’uscita del n. 23 di Carte di cinema, il quadrimestrale della FEDIC, la Federazione italiana dei cineclub che quest’anno compie il suo sessantesimo anno di…

REFLECTIONS IN A MIRROR

International Conference on Museology Lugano, Switzerland, Saturday 7th March, 2009 Aula magna Università della Svizzera italiana 9.30am – 5pm The City of Lugano/Polo Culturale  and the…

Falsario o sovversivo?

M. D. Maria Attanasio, Il falsario di Caltagirone, Sellerio, Palermo 2007. Tra la primavera del 1920 e l’autunno del 1922, la città di Catania fu invasa…

L’utopia rovesciata del diritto

Erasmo da Rotterdam, in uno dei suoi Adagia, identificava il centro del mondo con uno stuolo di «insaziati e insaziabili ventri-giudici e ventri-avvocati». Rabelais, invece, colloca la sua isola di Cassade proprio agli antipodi di quella di Utopia immaginata da Tommaso Moro.

Ventimila battute per l’attore emancipato

Antonio Attisani Marie-José Mondzain e Jacques Rancière commettono un fatale errore di prospettiva quando parlano rispettivamente di «spettatore critico» e «spettatore emancipato» perché la questione sostanziale…