
¡Que Dios me banque! La lingua e la scommessa di Papa Francesco
di Jorge Milia Il termine bancar ha più di un significato per il porteño, l’abitante di Buenos Aires. Succede che anche le parole, come la vita stessa, crescano e modifichino il loro senso nell’uso quotidiano che ne viene fatto, o che addirittura prendano su se stesse i cambiamenti che vi introducono le generazioni che le usano. Bancar viene dallo slang, e come…

Cattivo giuoco
di Achille Campanile Personaggi IL TEMPO LA GIOVINEZZA L’AMORE LA VITA All’alzarsi del sipario, IL TEMPO, LA GIOVINEZZA, L’AMORE E LA VITA giocano a bridge. Sono state distribuite le carte. IL TEMPO Passo. LA GIOVINEZZA Passo. L’AMORE Passo. LA VITA Passo. Buttano via le carte (Sipario) [da Tragedie in due battute,…

Chi si salva è perduto
di Gianni Scalia Si inizia a dire «di ciò che ho perduto»; poi, andando avanti, per esempio con Montale, si dirà «di ciò che è perduto». Ho perduto perché in realtà si è perduto dall’origine. È ontologica la perdita, non psicologica e neanche morale. È il perduto o per meglio dire il mancante… C’è anche…

Azar
di Alfonso X el Sabio C’è un’altra maniera di gioco che chiamano azar, che si gioca in questo modo: chi tira i dadi per primo vince se ottiene 15. 16, 17 o 18, o i corrispondenti punti sulle facce opposte, cioè 6, 5, 4, 3. Tutti questi punti (in qualsiasi combinazione escano fra quelle degli…

Marco Dotti
Marco Dotti Insegna al corso di laurea magistrale in Comunicazione professionale dei media (Cim/Cpm) dell’Università di Pavia, nel 2013 ha pubblicato: Slot city. Milano-Brianza e ritorno (RoundRobin, Roma), Il calcolo dei dadi. Azzardo e vita quotidiana (ObarraO, Milano) e curato No slot. Anatomia dell’azzardo di massa (Feltrinelli Zoom, Milano). Nel 2006, per le edizioni Medusa ha…
