Scrivere digitale
Stiamo entrando in un epoca in cui le nuove forme di scrittura potrebbero davvero arrivare ad esiti impensati, e lo stesso oggetto-libro, come prodotto-finito potrebbe cambiare in modo rivoluzionario // di Francesco Paolella
Stiamo entrando in un epoca in cui le nuove forme di scrittura potrebbero davvero arrivare ad esiti impensati, e lo stesso oggetto-libro, come prodotto-finito potrebbe cambiare in modo rivoluzionario // di Francesco Paolella
Il bisogno di credere – spiega Julia Kristeva – non è solo l’origine di ogni religione, ma una necessità antropologica pre-religiosa e pre-politica. È l’investimento in un altro che mi riconosce e che riconosco, un ‘credito’ che fa esplodere quel desiderio di sapere, di porre domande, che anima la libertà di pensiero // di Francesco Paolella
l mondo contadino nell’Italia dell’Ottocento, le sue condizioni di vita e di lavoro. Per la conoscenza storica le vite dei lavoratori della terra sono rimaste nell’ombra. In assenza di testimonianze dirette bisogna rifarsi ai medici condotti, obbligati a vivere tra i contadini per occuparsi della loro salute. L’obbiettivo della medicina ufficiale fu quello di risanare l’ambiente di lavoro e di vita della collettività attraverso il controllo dei fondamentali parametri dell’igiene: aria, acqua, suolo // di Francesco Paolella
Il racconto di una realtà spezzata, in Isis, Tomorrow. The lost souls of Mosul // di Eugenio Baldi
Adolescenza zero
descrizione
Attraverso l’analisi di fenomeni estremi come quelli che riguardano gli hikikomori, ragazzi reclusi in casa, o le cutters, giovani che si tagliano la pelle, la psicoanalista Laura Pigozzi si interroga sulla continuità che esiste tra essi e lo statuto “disanimato” degli adolescenti contemporanei. Il rapporto che questi intrattengono col proprio corpo, con la scuola, con il sesso e con la scoperta del mondo mostra i segnali inquietanti di una chiusura, di “un arresto del desiderio, uno scacco della vitalità, un gorgo di passività” // di Francesco Paolella
Che cosa può la letteratura in tempi oscuri? La lezione del Levante di Mircea Cărtărescu // di Marco Dotti
Francesco Paolella
Jean-Martin Charcot, La fede che guarisce, con una introduzione di Tullio Seppilli, ETS, Pisa 2018, 60 pagine
In una importante collana dedicata alla storia e alla filosofia della medicina (MEFISTO) , la casa editrice pisana ETS ha appena ripubblicato un breve testo del 1892 di Jean-Martin Charcot, il celebre neuropsichiatra francese, testo dedicato alle guarigioni inspiegabili, ai miracoli che, allora come oggi e come sempre, avvengono e avvengono in primo luogo nei santuari, costruiti proprio a questo scopo.
Merita però anzitutto una attenta lettura l’introduzione scritta dal compianto Tullio Seppilli, il quale ci ha mostrato quanto quel testo di Charcot non possa essere liquidato tout court come una testimonianza di una vecchia polemica anticlericale: come è ovvio, Charcot ha rinunciato da subito a ogni spiegazione sovrannaturale, ma non si è rifugiato in una facile negazione di ogni efficacia delle cosiddette “pratiche sacrali”. Come terapeuta, Charcot si diceva soprattutto interessato alla possibilità di utilizzare la «potenza» delle guarigioni per fede, comprendendone il meccanismo. D’altra parte, anche i miracoli, ovviamente ma paradossalmente, sottostanno al determinismo delle leggi naturali. I miracoli non accadono immancabilmente, né sono prevedibili: hanno bisogno, per “funzionare”, di soggetti speciali (malati con una forte fede nel miracolo stesso) e di malattie speciali (sostanzialmente di natura nevrotica: paralisi, convulsioni, ulcere, “tumori”…). Come ricorda lo stesso Charcot, in nessun santuario si è mai visto nessuno a cui sia ricresciuto un braccio amputato.
Le pagine scritte da Seppilli sono importanti perché collocano il testo di Charcot (che aveva davanti agli occhi l’esperienza eclatante di Lourdes in primo luogo) in relazione con il tema generale dei rapporti (tema quanto mai emergente anche per la ricerca biomedica odierna) fra lo psichico e l’organico – la mente può far ammalare il corpo (ad esempio, il sistema nervoso centrale può far indebolire quello immunitario) o può aiutare a guarire il corpo malato – così come con l’attuale apertura del mondo scientifico alle terapie “altre”, alternative, sorpassate o premoderne, le quali non possono più essere liquidate come semplici “superstizioni”.
Le pagine di Charcot ci ricordano come, in un senso affatto speciale, il medico debba sempre essere anche un guaritore e, di più, persino un intercessore: ogni cultura umana ha avuto i suoi santuari, la sua acqua benedetta e i suoi ex voto: oggi noi non facciamo certo eccezione, anche se, per fortuna, possiamo contare anche su altre certezza, oltre a quelle del credente / di Francesco Paolella
La filosofia – racconta Franco Rella in questa intervista- deve ritornare al luogo da dove è partita. Questo luogo è lo “spaesamento” o, meglio ancora, “l’espatrio”. Perché i territori dell’umano, spiega il filosofo, sono territori di confine // di Marco Dotti
Sono vicende minime di marginalità e desolazione, queste ricostruite da Cristoforo Magistro, storico che si occupa di storia dell’omosessualità in Italia. Sono storie di “pederasti” confinati in Lucania durante gli anni del fascismo trionfante, allontanati dalle loro case e dalle loro città a causa dello scandalo e della “pericolosità” della loro condotta // di Francesco Paolella
Carola Rackete, Comandante della Sea Watch 3, è certamente una figura che si può definire “tragica”. La memoria torna all’Antigone di Sofocle, che scelse la pietà verso il corpo del fratello insepolto e per questo fu condannata dalle leggi che il nuovo sovrano aveva promulgato // di Raffaele K. Salinari
he esista ancora, in questi tempi di rinascente barbarie, di turpiloquio politico, di decadimento culturale, qualcuno che si faccia katékon, baluardo, attore del gesto giusto, testimone irriducibile e scandaloso di leggi ancestrali, quelle che abbracciano il corpo dolente dell’umanità intera, è ciò che fa scatenare le reazioni rabbiose di chi va arrestato. Perché? Perché non è possibile cancellare con una dichiarazione Facebook tutta la strada da cui questi migranti provengono, le condizioni di guerra, sofferenze, torture, vessazioni, cui sono stati sottoposti e che li ha spinti, loro malgrado, a venire qui
Il 23-25 ottobre 2018 Christie’s ha realizzato, per l’asta Prints & Multiples, il prezzo di 432.500 dollari (superando di 45 volte l’offerta iniziale) per l’opera Portrait of Edmond Belamy, creata da GAN (Generative Adversarial Network) e firmata da un algoritmo,
All’idea, sempre della maggioranza, che “privato è bene, pubblico è male”, Galbraith fece osservare che l’inefficienza organizzativa delle grandi imprese, al pari se non più dell’apparato pubblico, ha effetti negativi sull’innovazione e sullo zelo imprenditoriale. È il caso di dire che in economia è meglio scoprire vecchie verità che inventare nuove stupidaggini.
Il mondo attuale è popolato di spettri, o, per citare Mark Fisher: «il nostro zeitgeist e essenzialmente hauntologico»