Alla ricerca della sala e del cinema
Che ne è di un cinema senza sale? E di sale senza cinema? Un’intervista con Nicola Curtoni
Che ne è di un cinema senza sale? E di sale senza cinema? Un’intervista con Nicola Curtoni
La biografia di Hans Asperger, il cui nome è oggi essenzialmente legato alla sindrome omonima e, più in generale, a quello che oggi viene definito come “spettro autistico”, ci rimanda a un intrico di violenza e burocrazia, scienza e retorica, ideologia nazista e finto umanitarismo, da cui non possono che derivare problemi e aporie // di Francesco Paolella
L’open space come paradigma del vuoto morale. Nel suo ultimo libro, Walter Siti getta uno sguardo sull’unico salto di paradigma che il mondo della cultura sembra in grado di compiere: quello verso il niente // articolo di Marco Dotti
All’incrocio delle quattro strade è stato il romanzo d’esordio di Tommi Kinnunen, in vetta alle classifiche sin dalla sua pubblicazione nel 2014, superando in patria le oltre 120.000 copie vendute
I testi di Guccini non sono mai davvero completi, non finiscono, si lasciano attraversare dal “provvisorio” e lasciano intravedere misteri e ambiguità che non possono chiarire. Sembra sempre che qualcosa di più profondo, e alla fine inesprimibile, potrebbe e dovrebbe essere detto. Le sue parole sono sempre le penultime ed è anche in ciò il loro fascino
– Cos’èl’alienazione secondo lei, professor Fromm? – Alla lettera, alienazione significa essere diventati estranei a se stessi o che il mondo esterno ci è diventato estraneo. […] Vorrei subito dichiarare la mia convinzione che in ogni società gli uomini vengono plasmati in larga misura dalle condizioni economiche e sociali in cui vivono”
La stupidità non è il vuoto, ma non aver paura del vuoto. È il tempo degli angeli vuoti. Il messaggio è: zero. Informazione: mero passaggio. L’agente conduttore è il funzionario del messaggio. Il rame non è in crisi. Nemmeno il silicio // di Marco Dotti
Pensiero critico, empatia, immaginazione: queste “doti” della mente umana non sono, va da sé, innate, ma hanno bisogno di tempo e di esercizio per manifestarsi; si tratta, realisticamente, di capire come farle vivere in questo nuovo contesto. La questione non è allora contrapporre semplicisticamente la lettura su carta a quella digitale, come a voler contrapporre il bene al male. Si tratta, all’opposto, di immaginare come far convivere questi diversi “sistemi” di lettura e, di conseguenza, di pensiero
Fa scandalo la richiesta del governo italiano di portare il rapporto deficit/pil al 2,4% e così si alimenta una campagna mediatica – a destra come a sinistra – che ha in realtà il vero obiettivo di spianare la strada alla speculazione finanziaria. In base ai nudi dati economici, l’Italia non è affatto a rischio di insolvenza. All’elevato debito pubblico, infatti, fa da contraltare uno dei più bassi valori del debito delle famiglie e delle imprese. Se poi aggiungiamo il surplus commerciale (che è superiore allo stesso deficit pubblico del 2,4%), l’allarme lanciato è solo giustificabile sul piano politico e ideologico e non economico
Un colpo al cerchio, uno alla botte. Considerazioni (provvisorie) sul Documento di Economia e Finanza 2019
Nella diffusa volontà di potere sovranista o isolazionista, in particolare dell’America trumpiana, qualcosa va in direzione esattamente opposta. Si tratta del dollaro, la moneta americana che in questi anni di crisi ha addirittura accresciuto il suo dominio all’interno del sistema finanziario globale
Oggi più che mai, il mondo della cultura italiana, gli intellettuali e il ceto medio riflessivo, sembrano avere dei problemi con il popolo. Non lo capiscono più come una volta. Da quando il popolo non è più la classe, si è verificata una drammatica frattura fra l’alto e il basso, fra chi sa (cioè chi sa di sapere) e chi può (purtroppo, si dice ormai apertamente) decidere
Un giorno Tolstoj, giovane ufficiale di artiglieria reduce da Sebastopoli, arrivò a Pietroburgo nella redazione del “Contemporaneo”. Tolstoj irruppe nel corso di una disputa molto accesa fra liberali e democratici, ma non riuscì a capire le ragioni del contendere. Chiese allora lumi a Nekrasov, che gli rispose: le convinzioni! Discutiamo per le nostre convinzioni! Ma quali convinzioni, ribatté Tolstoj, queste sono solo parole: «le convinzioni sono quando uno sta in guardia impugnando un pugnale»
“Migrante” non è lo stesso che “immigrato”. Tutto è molto confuso. Perché le persone sono razziste? Quali sono i meccanismi? Quali le paure? Bisogna identificarle e comprenderle. La paura è che la gente si insedi: è il fantasma del corpo estraneo, la cui definizione è sempre arbitraria.