philosophy and social criticism

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Esistenza teologica: come resistere al male

«Facciamo lezioni ed esercitazioni tali quali facevamo prima, come se nulla fosse accaduto, se mai in un tono leggermente più alto, ma senza riferimenti diretti». Sono parole di Karl Barth, poste in apertura di “Theologische Existenz heute!” (Esistenza teologica oggi!), opuscolo steso nel 1933. Una lezione sulle forme della resistenza al male

La psicoterapia di Dio

La religione ha soprattutto a che fare con le emozioni più forti che possiamo provare vivendo. Di più, «la fede religiosa è dunque un fenomeno adattivo biologico, affettivo, sociale e culturale che offre immensi vantaggi di socializzazione» // di Francesco Paolella

Il volto demoniaco della stupidità al potere

Il segreto di un agitatore politico, scriveva Karl Kraus, è quello di «rendersi stupido come i suoi ascoltatori, così che questi credano di essere intelligenti come lui». È una vecchia lezione. Non di meno, è una lezione inascoltata // di Marco Dotti

Terrore e terrorismo

Oggi il terrore rappresenta più che mai il “male assoluto”, ma il terrore è, in generale, un ingrediente purtroppo essenziale nella vita moderna, e ciò specialmente da quando la psicologia collettiva si è imposta come arma indispensabile nelle battaglie per il potere // di Francesco Paolella

$1.43bn

A volte una sola cifra è in grado di riassumere in sé un insieme complesso di questioni economiche, politiche e sociali. È il caso del servizio sul debito americano, gli interessi che il governo statunitense paga ai detentori dei Buoni del Tesoro: $1.43 miliardi al giorno (sì, al giorno) // di Christian Marazzi

La dittatura neoliberale si insendia in Brasile

La campagna elettorale di Bolsonaro, sostenuta dalle oligarchie rurali, industriali, mediatiche, religiose e finanziarie, mostra già quello che sarà la dittatura neoliberale a partire dal gennaio 2019. I principi più elementari della vita collettiva sono minacciati dal regno della calunnia, della delazione, della vendetta, della menzogna sistematica, delle fake news // di Christian Laval

Guccini o della parola in musica

I testi di Guccini non sono mai davvero completi, non finiscono, si lasciano attraversare dal “provvisorio” e lasciano intravedere misteri e ambiguità che non possono chiarire. Sembra sempre che qualcosa di più profondo, e alla fine inesprimibile, potrebbe e dovrebbe essere detto. Le sue parole sono sempre le penultime ed è anche in ciò il loro fascino