philosophy and social criticism

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Libri al rogo. Intervista con Lucien X. Polastron

Quando gli aerei della Luttwaffe rasero al suolo la cittadina inglese di Coventry, il 14 novembre 1940, il «lavoro» sembrò così ben fatto che Joseph Goebbels non tardò a prenderlo a modello. «Conventrizzare» (to coventrate) una città, con un infausto neologismo, divenne allora sinonimo di raderla al suolo, mutilandola di ogni forma di vita umana e di qualsiasi forma civile.

"Moti di Milano"

I moti di Milano

Scrive Karl Marx: ” L’insurrezione di Milano è significativa in quanto è un sintomo della crisi rivoluzionaria che incombe su tutto il continente europeo. Ed è ammirevole in quanto atto eroico di un pugno di proletari che, armati di soli coltelli, hanno avuto il coraggio di attaccare una cittadella e un esercito di 40 mila soldati tra i migliori d’Europa mentre i figli italiani di Mammona danzavano, cantavano e gozzovigliavano in mezzo alle lacrime e al sangue della loro nazione umiliata e torturata”.

"José Angel Valente"

Versi per l’esilio

La parola poetica, suggerisce José Ángel Valente, può sperare di ritrovare un proprio «centro» solo sgombrando il campo dagli «affanni individuali», riducendoli a una somma zero – «piano piano mi addentro, mi studio con rara pazienza, denuncio a uno a uno i miei affanni» – prima di liberarsi nel «vuoto» e nella rimozione totale della «propria storia».

"Edmond El Maleh"

Lezioni di tenebra: cabala di mano e parola

I cabalisti non sapevano leggere. Grazie al cielo! Il lettore che legge, analizza e distrugge proprio ciò che legge. I cabalisti vegliano di notte e la loro luce non è il chiarore di una trasparenza senza corpo. Per calmare l’impazienza e l’insofferenza di una passione, anche se non sapete di quale si tratta, cercate di prendere la strada della dottrina insegnata, la teoria del linguaggio.

"Adorno, Minima moralia"

In balìa del mondo

Il pensiero che respinge più appassio­natamente il proprio condizionamento per amore dell’in­condizionato, cade tanto piùinconsapevolmente, e quin­di più fatalmente, in balìa del mondo. Anche la propria impossibilità esso deve comprendere per amore della pos­sibilità. Ma rispetto all’esigenza che cosí gli si pone, la stes­sa questione della realtà o irrealtà della redenzione diventa pressoché indifferente.

Il paradiso del gendarme

Il paradiso del gendarme è l’inferno della legalità. Il paradiso del gendarme è là dove tutto è vietato e la necessaria trasgressione del divieto legittima la sua esistenza altrimenti inutile

Apocalisse o della fine senza fine

Forse la “prestazione essenziale” nell’apocalisse e nei confronti dell’apocalisse sta essenzialmente nello spostarci dal creato al creare e nello scoprire che, in fondo, anche quando si interroga una teoria si parte da un “che cosa” e si arriva sempre a un “chi”. Si parte dal tentare di conoscere un oggetto e si scopre che al termine della nostra ricerca si arriva a un soggetto.

"Nietzsche"

Nietzsche e gli ebrei

Al di là delle interpretazioni che mirano comunque ad appiattire o a semplificare il pensiero di Nietzsche, va detto che questi condivide fino all’ultimo pregiudizi o luoghi comuni sugli ebrei (contro la finanza ebraica, i caratteri da parvenus, gli ebrei orientali). Uno di questi è l’insistita descrizione dell’ebreo come commediante, attore nato, che lui cerca di motivare storicamente ma che si appoggia anche alla sua convinzione, più o meno ironica, che Wagner stesso sia ebreo.

The beauty of morality. Interview with Ágnes Heller

Ágnes Heller is a philosopher born in Budapest (1929). She earned her doctorate in 1955 under the supervision of Georg Lukács and was also his assistant. She held positions as philosophy professor at La Trobe University in Melbourne and in 1986 was appointed Hannah Arendt Professor of Philosophy in the Graduate Studies Program at the New School for Social Research in New York

La necessità della disobbedienza civile

Quali i limiti della disobbedienza civile? Per definizione si fermano al di qua della violenza, in quanto si tratta di una tattica illegale ma nell’ambito della struttura, se non della legalità, almeno del civis; un tentativo di dimostrare ai nostri concittadini che l’interesse comune richiede un tale ripudio della lettera allo scopo di salvare lo spirito