Una autobiografia spirituale. Gli spettri di Mark Fisher
Il mondo attuale è popolato di spettri, o, per citare Mark Fisher: «il nostro zeitgeist e essenzialmente hauntologico»
Il mondo attuale è popolato di spettri, o, per citare Mark Fisher: «il nostro zeitgeist e essenzialmente hauntologico»
Nell’ubriacatura attuale di popolo – per la quale il popolo (come il cliente) ha sempre ragione o, al contrario, il popolo non dovrebbe neanche votare – può essere utile tornare a libri che ragionano con più criterio di che peso possano avere le masse nella vita politica delle società moderne. È appunto il caso di un piccolo volume del filosofo Eric Weil – Masse e individui storici – uscito nel 1957, cioè nel cuore del Novecento totalitario, e che Feltrinelli ha poi tradotto nel 1980 // di Francesco Paolella
Michel Serres è scomparso sabato 1 giugno 2019. L’intervista che riproponiamo venne pubblicata nel 2011 sul mensile Communitas, in uno speciale dedicato alla crisi del 2008-2009
Sarebbe oggi pensabile realizzare (o anche solo far ascoltare?) un disco come Storia di un impiegato? Si tratta di un album del 1973, intriso di politica e di disperazione, che oggi suona come l’eco di un mondo incredibile, fantastico – un vero “reperto” di una società che non esiste più, se non in alcuni slogan ammuffiti // di Francesco Paolella
Nella Genealogia della morale, laddove Nietzsche spiega l’origine della colpa, utilizza la parola tedesca schuld per dimostrare il nesso molto stretto tra colpa e debito, un rapporto così intimo da autorizzare i forti, cioè i creditori, a infliggere le peggiori pene ai deboli, ossia i debitori. Il riferimento a Nietzsche, bisogna riconoscerlo, è stato pertinente // di Christian Marazzi
La frontiera come istituzione violenta // di Etienne Balibar
Scriveva Pietro Chiodi: «So sono orgoglioso di aver fatto il partigiano quando qualcuno mi dice che non dovrei esserne orgoglioso: perché penso che sono io che, combattendo per la libertà, gli ho conferito il diritto di dirmelo»
Millennials versus rendita finanziaria: una situazione esplosiva? // di Christian Marazzi
I graffiti ci parlano non di uomini comuni, ma di persone quasi sempre dotate di grande cultura – anzitutto in campo teologico – e con una spiccata tendenza a ragionare di fede e verità // di Francesco Paolella
Come riflettere sull’evoluzione delle idee sul corpo umano e sui significati (magici, medici, simbolici, religiosi) dei “prodotti” di questo // di Francesco Paolella
Più che a Limonov, questa biografia di Gian Ruggero Manzoni in certi momenti pare somigliare soprattutto a Forrest Gump
Addio a Agnes Varda, l’ultima regista anarchica
Ci vorrà del tempo prima di riorientare le politiche fiscali partendo dal contesto che si è venuto a configurare sotto l’incalzare della globalizzazione e della finanziarizzazione. Nel frattempo, per far fronte al crescere delle disuguaglianze e ai rischi politici che ne conseguono, sembra ragionevole attenersi a due principi-guida // di Christian Marazzi
Una linea che parte da Fernando Pessoa e, passando da Aleister Crowley arriva fino a Mick Jagger // di Raffaele K. Salinari